Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil e Faisa Cisal di Foggia hanno diffuso un duro comunicato stampa contro l’amministrazione comunale, accusata di approssimazione e arroganza nella gestione delle assunzioni del personale addetto ai servizi scuolabus comunali.
Il richiamo al Jobs Act contestato dai sindacati
Nel mirino delle sigle sindacali ci sono le determinazioni dirigenziali n. 1043 e n. 1044 del 6 agosto 2025. L’avviso di selezione, spiegano, fa riferimento all’articolo 24 del decreto legislativo 81/2015, il cosiddetto “Jobs Act”, in merito al diritto di precedenza. Una norma che, sottolineano i sindacati, si applica soltanto se prevista dal contratto a tempo determinato. Nei bandi precedenti non solo il diritto non era mai stato menzionato, ma era stato esplicitamente escluso. “Tentare di applicare una norma non applicabile mina la trasparenza e la correttezza che dovrebbero essere alla base di ogni procedura pubblica” si legge nella nota.
Criteri troppo restrittivi e rischio di disparità
Altro punto critico riguarda i criteri di selezione. A differenza dei bandi passati, che consentivano la partecipazione a tutti gli iscritti ai centri per l’impiego della provincia di Foggia, il nuovo avviso limita l’accesso solo a chi è registrato nelle liste del capoluogo. Una scelta che, secondo i sindacati, crea “una palese disparità di trattamento, violando i principi di equità e di accesso al lavoro per tutti”.
Sindacati: “Errore politico e sciatteria dirigenziale”
Filt-Cgil e Faisa Cisal parlano di un’errata scelta politica dell’amministrazione comunale e di “sciatteria dirigenziale” che rischia di produrre incertezze e lungaggini legali, con numerosi ricorsi già in vista. “La città di Foggia merita scelte diverse e di rottura rispetto al passato – concludono – e questa è un’occasione che non può essere persa”.










