• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Confcommercio Foggia sul Quartiere Ferrovia: “Degrado e microcriminalità, ora servono risposte istituzionali forti”

Confcommercio Foggia sul Quartiere Ferrovia: “Degrado e microcriminalità, ora servono risposte istituzionali forti”

Il presidente Metauro: “Non basta più la denuncia, occorrono risorse certe, pianificazione e coraggio politico. A rischio non solo via XXIV Maggio ma l’intero centro cittadino”

Di Redazione
27 Agosto 2025
in Foggia, Politica
Antonio Metauro

Antonio Metauro

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il quartiere ferrovia di Foggia è ormai sotto i riflettori nazionali per episodi di risse, degrado e paura quotidiana. La situazione, come emerso anche nel recente servizio televisivo di Rete4, non può più essere considerata un problema marginale: si tratta di una vera emergenza urbana che colpisce la vita dei residenti, l’immagine della città e la sopravvivenza stessa delle imprese locali.

“Quanto avviene nel quartiere ferrovia non è più tollerabile. Risse, droga, atti di degrado non solo minacciano la sicurezza dei cittadini, ma danneggiano la fiducia verso la nostra città e l’operare delle imprese. Se chi raggiunge Foggia in treno si trova subito a fronteggiare un clima di insicurezza, ne risente l’intero sistema commerciale e con esso l’immagine stessa del nostro territorio. Inoltre, l’attenzione mediatica deve essere rivolta non solo alla microcriminalità, ma anche al potere sotterraneo della criminalità organizzata, che approfitta del disordine per agire indisturbata.

Come Confcommercio Foggia, non ci limitiamo alla denuncia: siamo pronti a fare la nostra parte. Attraverso il progetto nazionale Cities, la nostra Associazione mette a disposizione competenze, strumenti e una visione concreta per ridare centralità e dignità agli spazi urbani. Offriamo un contributo operativo, perché crediamo che solo un’azione corale possa restituire sicurezza e futuro al nostro centro cittadino.

Chiediamo alle Istituzioni locali e nazionali di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non bastano dichiarazioni di principio o interventi occasionali: servono risorse certe, pianificazione e coraggio politico. Confcommercio è pronta a collaborare, ma con altrettanta fermezza ribadiamo che non possiamo restare a guardare mentre il degrado diventa normalità. Voglio ricordare che la nostra Associazione ha inviato, già nel mese di giugno, un’accorata lettera al Ministro Piantedosi in cui si chiedeva, tra le altre cose, l’aumento del numero delle pattuglie delle Forze di Sicurezza, l’applicazione di tecniche di un sistema di intelligence e l’utilizzo dele unità di servizio dell’undicesimo Reggimento Genio Guastatori di stanza a Foggia alle Casermette, similmente a quanto già sperimentato con il progetto Strade Sicure.

Non chiediamo privilegi, chiediamo rispetto per le nostre imprese, sicurezza per i cittadini e dignità per la città di Foggia”, ha dichiarato il presidente provinciale di Confcommercio, Antonio Metauro.

Confcommercio Foggia avverte che il degrado di via XXIV Maggio, porta d’accesso dalla stazione al centro, non è più un episodio circoscritto ma una ferita che rischia di allargarsi rapidamente fino a Piazza Lanza, cuore pulsante della zona pedonale e simbolo dell’identità cittadina. Se anche quest’area dovesse essere compromessa, l’intero centro di Foggia subirebbe un colpo difficilmente reversibile, con effetti devastanti per le imprese di prossimità, per i residenti e per l’immagine della città.

A questa deriva si aggiunge una minaccia altrettanto grave: la mancanza di un progetto integrato e corale che possa portare dei reali benefici alla legittima paura che residenti e imprenditori percepiscono e vivono in quell’aria e che può sfociare in pericolosi episodi di “giustizia fai da te”. Una prospettiva inaccettabile, che metterebbe seriamente a rischio la convivenza civile e il rispetto delle regole democratiche.

Attraverso il lavoro costante che la nostra Confederazione fa con l’Anci, oggi la Confcommercio non è soltanto la rappresentanza nelle città, ma delle città. Sosteniamo quindi con forza la proposta avanzata al Governo affinché le risorse del Fondo nazionale per la Rigenerazione Urbana vengano attribuite direttamente alle città e alle città metropolitane tramite i decreti attuativi. Tali risorse sono fondamentali per dare gambe a progetti concreti di riqualificazione e rigenerazione urbana, senza cui diventa impossibile restituire dignità a quartieri oggi segnati dal degrado.

Riteniamo che ci sono due elementi indispensabili che i decisori urbani dovrebbero implementare per contrastare in modo deciso e duraturo il degrado, la desertificazione commerciale, spesso conseguenza di una mancanza di  vivibilità e sicurezza: la redazione di Programmi di sviluppo delle Economie di prossimità di durata pluriennale; la costituzione di alleanze tra attori civici nella forma di strutture operative stabili e durature per la gestione coordinate dei sistemi urbani (DUC, CIV, Reti di Imprese) che condividono la stessa finalità: quella di dare nuova vita al commercio locale e rendere la città più attrattiva e vivibile.

Per questo l’associazione sollecita un’azione immediata e coordinata: più sicurezza, interventi di riqualificazione e un coinvolgimento reale del terzo settore e delle associazioni locali in un percorso comune di contrasto al degrado e di inclusione sociale.

“Il tempo delle analisi è finito: oggi servono interventi concreti e continui, per restituire ai cittadini e alle imprese la fiducia in una città che merita rispetto e futuro”, ha chiosato Metauro.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonio Metauroconfcommerciodegrado urbanoFoggiaImpresemicrocriminalitàPiazza Lanzaquartiere ferroviarigenerazione urbanaSicurezzavia XXIV Maggio
Articolo precedente

“Cruciverbone” di Fratelli d’Italia nel Foggiano, Gemmato e Donzelli attesi a Manfredonia

Articolo successivo

WWF Foggia lancia l’allarme: “Troppi abbattimenti e potature senza spiegazioni, serve trasparenza sugli alberi della città”

Articoli correlati

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Giuseppe Conte torna in Puglia: tappa a San Giovanni Rotondo per sostenere Rossella Fini

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024