Non solo quartiere ferrovia. Da alcuni giorni i residenti del Rione Martucci a Foggia e tutti coloro che frequentano la parrocchia di zona sono preoccupati da un gruppo di ragazzi e uomini che scelgono la piazza della Chiesa per le loro risse organizzate dal pomeriggio fino a tarda sera.
“Chiediamo solo un po’ di tranquillità, non vediamo mai nessuna pattuglia perlustrare il quartiere”, dice un attivista della comunità. Le scazzottate vanno in scena quasi come se fossero uno spettacolo, un remake a cielo aperto di “Fight Club”, il film cult che trasformava la violenza in rituale.
Il tema della sicurezza resta dunque centrale in città. Dopo le denunce e gli appelli dal quartiere ferrovia, dove degrado e aggressioni sono ormai all’ordine del giorno, adesso anche il Rione Martucci finisce sotto la lente. Gli abitanti chiedono un presidio costante delle forze dell’ordine, convinti che la presenza visibile delle pattuglie possa scoraggiare chi trasforma le piazze in teatri di violenza.
La percezione di insicurezza si allarga e si fa sempre più radicata, alimentata da episodi che, pur differenti, rientrano in un quadro preoccupante di degrado urbano. A Foggia, la questione sicurezza sembra diventata ormai una priorità non più rinviabile.









