Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia lancia un duro attacco contro Antonio Decaro, definendolo “da presidente del popolo a uomo solo al comando”. In una nota congiunta, i consiglieri regionali Renato Perrini, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Paolo Pagliaro, Tommaso Scatigna e Tonia Spina criticano l’ex sindaco di Bari e attuale europarlamentare, accusandolo di incoerenza e di aver fatto parte dei vent’anni di governo regionale guidati prima da Nichi Vendola e poi da Michele Emiliano.
Le accuse di FdI
“Appare davvero esilarante la conversione sulla via della Regione Puglia del figlio di Nichi&Michi – scrivono i consiglieri di FdI –. Si passa dal presidente del popolo al presidente populista, per finire all’uomo solo al comando. Decaro sta abilmente nascondendo la sua partecipazione ai fasti di questo ultimo ventennio caratterizzato da una orgia di potere incontrollato, ma dimentica di aver lasciato tracce indelebili della sua compartecipazione alle scelte prima di Nichi e poi di Michi”.
FdI ricorda inoltre la gestione delle aziende comunali durante gli anni in cui Decaro ha guidato il Comune di Bari. “Quando lo hanno lasciato solo, al comando del Comune – sottolineano – ha lasciato ben tre aziende comunali sotto commissariamento e sotto la lente della Procura. Cioè quando comandava e sceglieva i manager delle aziende comunali è stato capace di superare i suoi Maestri, oggi rinnegati”.
Un affondo politico
Per i meloniani, il Partito Democratico “che doveva liberarsi dai cacicchi è ormai ostaggio dei desiderata dei nuovi Napoleone”. E concludono con una metafora storica: “Importante è sapere che Waterloo è vicina”.
Fratelli d’Italia dunque alza i toni della polemica politica a pochi mesi dall’appuntamento elettorale in Puglia, nel segno di uno scontro che si annuncia sempre più acceso attorno alla figura di Decaro, indicato dal Pd come principale candidato alla presidenza della Regione.












