Un nuovo duro atto d’accusa arriva da Giuseppe Mainiero, consigliere comunale di opposizione, che sui social ha diffuso un post accompagnato da video e foto ritraenti due uomini sdraiati a terra, forse in stato di ebbrezza, nei pressi dell’Università, a pochi passi da piazza Cavour, in via IV Novembre, nello stesso punto in cui, giorni fa, è stato investito e ucciso Max Perrone. Un’immagine che, secondo l’esponente politico, rappresenta plasticamente il declino e la percezione negativa della città.
“Un disegno contro Foggia”
“Non c’è angolo della Nostra Nazione dove non si parli male di Foggia – scrive Mainiero –. Una città descritta e percepita come il profondo degrado. Non so se ci sia un disegno o una regia, personalmente penso di sì. Foggia è in un vortice mediatico che sembra inarrestabile: ogni giorno un episodio che la pone alla ribalta”.
Il consigliere parla di una “desertificazione programmata” che colpisce il capoluogo dauno e richiama alla responsabilità dei cittadini: “Non il mondo della politica, dell’impresa, della cultura, delle istituzioni. Noi foggiani! C’è da rimboccarsi le maniche e lavorare nell’unica direzione possibile, quella della rinascita di Foggia. Una rinascita vera che non sia solo di facciata”.
Le critiche all’amministrazione Episcopo
Nel mirino di Mainiero finisce l’attuale giunta comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo: “L’amministrazione deve dare un segnale di discontinuità, una reazione tangibile. La sua squadra assessorile non si è dimostrata all’altezza della sfida. Servizi come Servizi Sociali, Ambiente, Legalità, Sicurezza e Annona si sono dimostrati assolutamente inadeguati”.
Per l’esponente di opposizione il problema non è la mancanza di strumenti ma di capacità politica: “Oggi abbiamo risorse umane e finanziarie adeguate, il livello di sciatteria amministrativa attuale non trova giustificazione se non nella assoluta inadeguatezza del personale politico investito”.
“Una giunta autorevole, non carriere personali”
Mainiero invoca un cambio radicale: “Foggia ha bisogno di una giunta autorevole per cercare di invertire la rotta. Ora, non dopo le elezioni regionali. Le sorti della nostra città valgono molto di più di qualche carriera personale”.
Un appello che accende il dibattito politico in una città sempre più al centro delle cronache nazionali, tra episodi di degrado, emergenze sociali e l’urgenza di restituire autorevolezza alle istituzioni locali.












