A dieci anni dall’introduzione della raccolta differenziata a Marina di Lesina, il bilancio tracciato dall’ingegnere Antonio Palma, presidente dell’Associazione Pro Lesina Marina, è tutt’altro che positivo. In una lettera inviata al Comune il 15 agosto 2025, Palma parla apertamente di un sistema che “non ha funzionato e non sta funzionando”, denunciando l’aumento di discariche a cielo aperto e la scarsa educazione civica di una parte dei residenti e villeggianti.
Il problema delle pattumelle e delle discariche
Secondo Palma, il modello attuale, basato sull’uso esclusivo delle pattumelle, si è rivelato inefficace. In alcuni casi, come da lui stesso segnalato, le pattumelle dell’umido non vengono neppure svuotate, con il risultato di accumuli di rifiuti non differenziati “dappertutto”. A suo avviso, per le imprese incaricate della raccolta è più semplice ritirare i sacchi contenenti rifiuti misti, che impediscono l’identificazione, piuttosto che svuotare ogni singolo contenitore.
I limiti delle isole ecologiche e delle sanzioni
Palma riconosce che le isole ecologiche, se prive di bidoni per l’indifferenziato, funzionano solo in parte, soprattutto a causa dell’età avanzata e delle difficoltà fisiche di molti proprietari. Anche le multe, pur sollecitate più volte, non sono state un deterrente efficace: troppo poche, a causa della carenza di personale della polizia municipale.
La proposta: corsi di educazione civica e revisione del sistema
L’associazione propone una revisione radicale della raccolta differenziata, considerando che gran parte degli utenti è composta da proprietari di seconde case, presenti per brevi periodi, e da affittuari che restano anche solo per una settimana. Tra le soluzioni suggerite, corsi gratuiti accelerati per insegnare le regole della raccolta e le ragioni del suo funzionamento. Inoltre, Palma chiede di evitare gare d’appalto annuali che provocano disservizi a ridosso della stagione turistica, ricordando che la TARI viene pagata per tutto l’anno.
Appello ai cittadini e all’amministrazione
Il presidente dell’Associazione Pro Lesina Marina invita i residenti virtuosi a fare opera di persuasione verso chi non rispetta le regole e sollecita l’amministrazione a trovare soluzioni meno impattanti dell’attuale modello. “Spero che questa mia segnalazione, fatta col cuore innamorato di Marina di Lesina, non resti senza risposta”, conclude Palma, allegando anche fotografie delle situazioni denunciate.













