Le Commissioni consiliari Ambiente e Territorio del Comune di Foggia e Urbanistica di Ance Foggia si sono riunite in seduta congiunta lo scorso 28 luglio per discutere il futuro del redigendo Piano Urbanistico Generale (PUG), uno strumento atteso da circa vent’anni e al centro di numerose criticità.
Le criticità sollevate durante il dibattito
Durante l’incontro, i membri delle due commissioni hanno manifestato preoccupazione per la recente delibera di giunta n. 177 del 16 luglio 2025, che di fatto apre un nuovo capitolo nella lunga vicenda del PUG. Il timore espresso è che questo “nuovo inizio” possa azzerare tutto il lavoro tecnico e politico prodotto finora, vanificando approfondimenti, studi e deliberazioni accumulati in quasi due decenni di attività amministrativa.
Alla base della delibera 177 vi sarebbe l’applicazione della Legge Regionale Pugliese n. 34/2023, che ha eliminato il Documento Programmatico Preliminare (DPP). Tuttavia, le Commissioni contestano la retroattività di questa norma, ritenendo che essa non debba valere per procedimenti già avviati e in stato avanzato come quello del PUG foggiano.
La richiesta di continuità con le linee già approvate
In particolare, viene evidenziato che il DPP era stato approvato dal Consiglio Comunale con la delibera n. 74 del 10 aprile 2019, dopo una precedente indicazione di indirizzo contenuta nella delibera di giunta n. 92 del 2020. Alla luce di questo percorso, secondo le Commissioni, la nuova delibera n. 177/2025 dovrebbe essere considerata come una semplice integrazione o modifica delle linee già adottate e non come un azzeramento.
La posizione condivisa è che la decisione della giunta vada eventualmente integrata attraverso un passaggio in Consiglio comunale, senza interrompere il percorso già avviato. “È assolutamente più opportuno e necessario proseguire il percorso in atto – si legge nel comunicato congiunto – con l’adozione del PUG sulla base degli studi ed approfondimenti sin qui svolti”.
Osservazioni pubbliche e Consiglio: occasioni per migliorare
Infine, le Commissioni indicano che le fasi successive del procedimento – ovvero la pubblicazione del PUG, la fase di osservazioni da parte della cittadinanza e la discussione finale in Consiglio Comunale – potranno rappresentare il momento più adeguato per introdurre eventuali modifiche o integrazioni di contenuto. Ma sempre nel rispetto della continuità e della trasparenza del lavoro già svolto.
Una presa di posizione netta, dunque, che punta a evitare l’ennesima ripartenza da zero per uno strumento urbanistico considerato cruciale per il futuro della città.












