Sta infiammando il dibattito cittadino la questione del frontemare a Siponto, alimentata in particolare dal comitato “La ferrovia da salvare”, che accusa l’amministrazione comunale di voler lottizzare le aree CB6 e CB7 del Piano Regolatore Generale (PRG), paventando la costruzione di grattacieli da parte di speculatori edilizi. Ma l’assessore alla Pianificazione e Rigenerazione Urbana Giovanni Mansueto smentisce con forza: “Niente di più falso”.
In un intervento diretto e documentato, l’assessore chiarisce che non esiste alcun progetto di rigenerazione in corso, e che le immagini circolate sui social e riprese da alcune testate non sono riconducibili all’operato dell’amministrazione. “Qualcuno si diverte ad alimentare un clima di sospetto”, afferma Mansueto.
La destinazione attuale delle aree
Le zone interessate, che sono in larga parte di proprietà privata, secondo il vigente PRG sono destinate a servizi collettivi, alberghi, motel, uffici, servizi pubblici e privati di uso pubblico. Le abitazioni sono previste solo in maniera residuale.
Inoltre, a partire dal 2015 è entrato in vigore il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), che impone l’adeguamento del PRG comunale alla normativa regionale. Senza tale adeguamento, nessun intervento può essere autorizzato. Anzi, come sottolinea l’assessore, è probabile che i volumi previsti dal PRG vengano ulteriormente ridotti, con edifici limitati a due piani e posizionati secondo le indicazioni paesaggistiche della Regione Puglia.
L’atto della Giunta e la visione dell’amministrazione
È proprio alla luce di queste regole che la delibera di Giunta n. 154 del 23 luglio 2025 ha dato mandato al Dirigente del Settore Urbanistica ed Edilizia di procedere all’adeguamento del PRG al PPTR, ponendo un focus sul fronte mare.
“La localizzazione all’interno della città consolidata – si legge nell’atto – la vicinanza con il centro storico e con Siponto, e le relazioni con il porto turistico rendono indispensabile il recupero dell’area in una prospettiva di connessione della città con il mare, per qualificare l’offerta turistica e favorire lo sviluppo urbano”.
Un progetto, dunque, che punta alla rigenerazione di un’area urbana oggi degradata, con la creazione di spazi pubblici, parchi sul mare, servizi per il turismo e la cittadinanza. L’obiettivo è costruire una “città pubblica”, non nuovi quartieri residenziali.
Partecipazione pubblica e chiarezza
L’assessore Mansueto ribadisce che, come per ogni intervento strategico, anche la rigenerazione del fronte mare sarà accompagnata da una fase partecipativa, durante la quale cittadini, associazioni, professionisti e operatori economici potranno esprimersi su funzioni, spazi e connessioni.
Solo attraverso questo processo, spiega l’amministrazione, si potrà costruire un progetto condiviso e rispondente ai reali bisogni della comunità.
Nessun grattacielo, nessuna speculazione
Conclude l’assessore: “La visione dell’amministrazione La Marca è cristallina: nessuna cementificazione, nessuna speculazione edilizia, nessun grattacielo. Vogliamo cogliere un’opportunità storica per ridisegnare il volto della città, puntando su sviluppo turistico, servizi moderni, spazi pubblici e mobilità sostenibile”.
Infine, l’attacco a chi, a giudizio del Comune, starebbe strumentalizzando il dibattito: “Abbiamo ritenuto necessario intervenire per smentire l’enorme mole di falsità pubblicate in questi giorni, da parte di chi cerca di delegittimare l’amministrazione, generando allarmismo e sospetto”.











