Dietro le quinte, sotto il sole rovente e lontano dai riflettori. È da lì che Tano Paglialonga, assessore ai Grandi Eventi del Comune di Vieste, ha seguito ogni fase del Vieste Summer Fest, la manifestazione estiva pensata per dare nuova linfa alla città in un momento in cui – storicamente – le presenze turistiche iniziano a calare. Un’edizione che ha registrato numeri “pazzeschi”, partecipazione straordinaria e un’organizzazione che ha retto anche sotto le giornate più calde di luglio. Ospiti speciali The Kolors, Patty Pravo e Fabri Fibra.
“Ho ideato il Vieste Summer Fest con un obiettivo preciso – spiega Paglialonga in un post pubblicato sui social – creare un movimento economico e culturale per il territorio in un periodo in cui solitamente si assiste a un calo fisiologico di affluenze”.
Lui, racconta, non si è mai limitato alla regia da ufficio: “Dalle 8 del mattino del primo giorno, con 40 gradi, ero lì. Sul campo, non dietro una scrivania. Non sono il tipo da passerella o palcoscenico. Preferisco sudare e far parlare i fatti”.
“Un modello da seguire, Vieste c’è”
Paglialonga rivendica non solo la qualità artistica della kermesse, ma anche il funzionamento dell’intera macchina organizzativa, con particolare attenzione alla sicurezza. “Un successo – sottolinea – anche in termini di organizzazione e safety, grazie al lavoro coordinato e alla professionalità di tutti”.
Un ringraziamento speciale lo ha rivolto all’ingegnere Scocco, per il piano sicurezza “attento e preciso”, alle forze dell’ordine, in particolare alla tenenza dei carabinieri e alla Polizia Municipale per la gestione della viabilità e l’assistenza logistica, oltre che a tutti i fornitori e collaboratori.
Ma il riconoscimento più sentito, racconta, è arrivato dalle persone. “Mi avete riempito di parole di affetto e stima: per me questa è la vittoria più grande”.
E non manca il tributo alla collega consigliera Giusy Sementino, che ha sostenuto sin dall’inizio il progetto: “Mi ha dato fiducia fin dal primo momento, credendoci con convinzione”.
“Vieste c’è – conclude Paglialonga – e io ci sarò sempre, con la stessa passione”.












