La nuova campagna “Il mio sito sicuro”, lanciata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Foggia con l’obiettivo dichiarato di garantire ai cittadini informazioni istituzionali “ufficiali, verificate e sicure”, continua a suscitare reazioni forti nel dibattito politico cittadino. Dopo le critiche di Fratelli d’Italia e Lega, arriva ora un durissimo attacco da parte di Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento politico-civico Cambia.
“Verità di Stato? No, grazie”
Angiola non usa mezzi termini per definire la nuova iniziativa promossa dalla giunta guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo: “Una trovata goffa, autoreferenziale e pericolosamente illiberale”, si legge nella nota diffusa il 2 agosto. Il bersaglio è la presunta pretesa dell’amministrazione di voler “ergersi ad arbitro del vero e del falso”, decidendo cosa i cittadini debbano o non debbano sapere.
“Non è il sito del Comune il problema – attacca Angiola – ma la presunzione di chi governa di trasformare la comunicazione istituzionale in uno strumento di propaganda, oscurando il dissenso e delegittimando ogni voce critica”.
“Fake news come alibi per silenziare le denunce”
Per il leader di Cambia, dietro la facciata della lotta alle fake news si nasconde un tentativo sistematico di controllare il racconto pubblico, riducendo al silenzio chi denuncia carenze, problemi o contraddizioni nell’azione amministrativa. “Non si combattono le fake news tappando la bocca a chi, come noi, segnala i disservizi”, afferma, rivendicando il recente lancio del “Centro di Ascolto” e della “Cassetta dei disservizi”, strumenti pensati per raccogliere segnalazioni dai cittadini.
Angiola sottolinea come la campagna istituzionale sia “il segno evidente di un’amministrazione in crisi di consenso, chiusa nel Palazzo e priva di autocritica. Una giunta che liquida ogni critica come ‘notizia fuorviante’ invece di affrontare il merito delle questioni”.
“Foggia ha bisogno di pluralismo, non di conformismo”
Nel suo comunicato, il professore universitario e consigliere rilancia il valore della partecipazione libera, del confronto aperto e del pluralismo dell’informazione: “Foggia ha bisogno di verità diffuse, non blindate. Di risposte vere, non di slogan rassicuranti. Di rispetto per l’intelligenza dei cittadini”.
Cambia, conclude Angiola, continuerà a difendere lo spazio democratico e il diritto di critica, denunciando ogni tentativo di restringere il dibattito pubblico. “Non sarà certo un sito ‘sicuro’ a renderci una città migliore. Servono scelte coraggiose, competenza e trasparenza vera”.









