Il progetto per la realizzazione di un parco eolico nelle campagne di Torremaggiore, a ridosso del sito archeologico di Castel Fiorentino, continua a sollevare polemiche e preoccupazioni. Al centro del dibattito, la tutela dell’area che custodisce la memoria storica di Federico II di Svevia, morto proprio in quel luogo nel dicembre del 1250. Il rischio, secondo i contrari al progetto, è quello di compromettere il valore paesaggistico e culturale del sito con impianti industriali troppo invasivi.
Se ne è discusso oggi in V Commissione Ambiente della Regione Puglia, nel corso di un’audizione richiesta dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, che ha messo nero su bianco la posizione del Comune di Torremaggiore e di una larga parte della comunità locale: contrarietà netta.
Rosa Barone: “Non basta ridurre le pale, serve rispetto per il sito”
“Non possiamo che essere preoccupati – ha dichiarato Barone – per un progetto che, seppur ridimensionato, continua a rappresentare una minaccia per il paesaggio e per la valorizzazione del sito federiciano. L’area merita tutela, non impianti che impattano sulla sua identità storica”.
Il progetto, inizialmente previsto con 22 aerogeneratori, è stato ridotto a 12 pale eoliche distanti circa 4 chilometri dal sito. Ma secondo la consigliera grillina, non è sufficiente. “L’importanza storica del luogo richiede scelte più attente e sostenibili. Non si può svilire il paesaggio con scelte che finiscono per danneggiare anche l’economia turistica del territorio”.
Contrasto tra Comune, Provincia e Regione
Nel corso dell’audizione è emersa anche la complessità istituzionale del procedimento. Il Comune di Torremaggiore ha ribadito la propria contrarietà al progetto, mentre la Provincia di Foggia ha rilasciato parere positivo alla compatibilità paesaggistica, sulla base delle valutazioni della Commissione locale del paesaggio. A favore del progetto è stata presentata anche una proposta di riqualificazione a firma del professor Giuliano Volpe, inserita come prescrizione vincolante per l’eventuale autorizzazione finale.
La decisione finale spetta ora alla Regione Puglia, e in particolare alla Sezione Transizione Energetica dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, come precisato in aula dall’assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio Triggiani, che ha escluso la propria competenza diretta sulla procedura.
“L’impatto cumulativo va considerato. Serve un progetto di valorizzazione”
Barone ha chiesto l’aggiornamento dell’audizione per coinvolgere anche la sezione competente e tornare a esaminare la questione in modo più approfondito: “La nostra provincia è già segnata da una massiccia presenza di pale eoliche. L’impatto cumulativo va considerato. Non possiamo più ignorare la voce dei territori”.
Secondo la consigliera pentastellata, la Regione non solo dovrebbe non autorizzare il progetto, ma anche sostenere attivamente il Comune di Torremaggiore nella promozione del sito a livello nazionale ed europeo. “Castel Fiorentino è un luogo unico, una risorsa storica da valorizzare, non un paesaggio da sacrificare. Il M5S continuerà a monitorare con attenzione ogni passaggio della vicenda”.











