Un nuovo fronte incendiario ha colpito il Gargano, questa volta direttamente ai danni dell’ASP “Dr. Vincenzo Zaccagnino”. Nella giornata del 21 luglio, un incendio doloso ha distrutto oltre 7 ettari di macchia mediterranea in un’area gestita dall’ente a San Nicandro Garganico, causando danni ambientali e simbolici profondi.
In una nota ufficiale, il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e l’intera organizzazione dell’ASP hanno espresso ferma condanna per quanto accaduto, definendolo un attacco alla legalità, all’ambiente e al lavoro quotidiano di presidio che da anni l’ente svolge sul territorio.
Solidarietà e ringraziamenti a chi è intervenuto
Nel comunicato, l’ASP ha rivolto un sentito ringraziamento a quanti sono intervenuti con tempestività per contenere il rogo, tra cui vigili del fuoco, carabinieri, volontari locali, AVERS San Nicandro Garganico, Protezione Civile del Comune di Lesina, Vigilanza General Security, Alfonso D’Errico, dipendente dell’ente e Tommaso Pasqua, direttore dell’ASP, accorso immediatamente sul posto partendo da Foggia nella notte. Un’azione corale che ha evitato il peggio, ma che non cancella la gravità dell’episodio.
L’appello: “Non è più tempo di parole”
Dal vertice dell’ASP arriva ora un appello chiaro e diretto alle istituzioni competenti, in particolare alla Regione Puglia: è il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti. “Non è più tempo di parole – si legge nella nota – serve protezione, prevenzione, controllo”.
Un messaggio forte che richiama alla responsabilità l’intero sistema pubblico e chiede azioni concrete per difendere il patrimonio ambientale e sociale del Gargano, sempre più sotto attacco.
“Chi devasta il Gargano, devasta il futuro di tutti”, conclude l’ente, lasciando poco spazio all’interpretazione e segnando un confine netto tra chi difende il territorio e chi continua a distruggerlo.










