La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per 31 persone, accusate a vario titolo di falso ideologico, truffa aggravata e uso di atti falsi, connessi al conseguimento fraudolento del titolo di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.). L’indagine ha preso il via dalla partecipazione di alcuni candidati a procedure concorsuali pubbliche per l’assunzione di 2.445 operatori presso l’Azienda Ospedaliera-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia.
Dagli atti, incentrati su un presunto sistema illecito radicato soprattutto sul Gargano, emerge un quadro preoccupante: numerosi soggetti avrebbero dichiarato falsamente di possedere diplomi rilasciati da enti formativi riconosciuti o ne avrebbero presentato versioni contraffatte. In molti casi, si trattava di certificati di qualifica professionale apparentemente rilasciati dalla Regione Emilia-Romagna, rivelatisi poi falsi o alterati. Le date delle false dichiarazioni si collocano prevalentemente tra il 2021 e il 2022.
Le accuse e i reati contestati
Ai soggetti coinvolti vengono contestate falsità in atti e dichiarazioni, uso di atto falso e falsità materiale commessa da privato. Tra le pratiche irregolari, anche attestazioni mendaci di partecipazione a corsi di formazione mai frequentati, con allegati falsificati per superare la fase di valutazione dei titoli nei concorsi pubblici.
L’elenco degli indagati – riportato nell’atto firmato dal sostituto procuratore Roberto Galli – comprende cittadini residenti in diverse città pugliesi (tra cui Foggia, San Severo, San Marco in Lamis, Apricena, San Giovanni Rotondo), ma anche in altre regioni.
Concorsi e verifiche: cosa accadrà ora
Le indagini hanno preso avvio grazie ai controlli interni attivati successivamente alle procedure concorsuali pubbliche bandite dalla Regione Puglia, che avevano previsto una verifica dei titoli presentati dai candidati, soprattutto per quanto riguarda gli attestati di Operatore Socio Sanitario. L’inchiesta ha evidenziato una catena sistematica di irregolarità incentrata sulla produzione di documentazione apocrifa utile ad accedere ai bandi pubblici. L’atto notificato è un passaggio preliminare in vista dell’eventuale rinvio a giudizio.
Nel frattempo, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Foggia e gli altri enti coinvolti saranno chiamati a riesaminare le posizioni dei candidati selezionati, alla luce delle risultanze giudiziarie.
Tutti i nomi
Ecco la lista degli indagati: Antonio Zasa, Sara Rivelli, Ivana Rosaria Marino, Angela Rita Aucello, Alessia Bonfitto, Francesco Pio Ciavarella, Maurizio Daniele, Marilena Ferro, Rosa Gaggiano, Antonio Latufara, Nunzia Lauriola, Raffaella Lombardozzi, Giuseppina Maggio, Antonella Manuppelli, Maria Rosaria Martino, Carola Nobile, Attilio Paolo Ruggiero, Daiana Turi, Lucia Tardio, Marilena Urbano, Giuseppe Vangi, Giovanni Menna, Luigi Scarano, Angela Verde, Matteo Verde, Patrizia Vetrugno, Davide Pugliese, Matteo Spano, Girolamo Lago, Matteo Merla e Antonio Conte. Si va da persone nate negli anni ’70 fino a giovani nati a fine anni ’90. Tutti ora a rischio processo.











