Alessandra Galasso è la nuova coordinatrice della Camera del Lavoro di Lucera. Insegnante nelle scuole primarie, Rsu della Flc Cgil, una lunga esperienza nel settore della formazione professionale, è stata militante della sinistra giovanile poi del sindacato dal quadrato rosso, avendo avuto anche ruolo di responsabilità per la sede dell’Associazione Auser nel centro svevo.
“La nostra città ha da tempo perso le grandi aziende storiche del territorio e assistiamo a una parcellizzazione della produzione in piccole realtà dove è più difficile per il sindacato entrare e dove spesso più facilmente vi sono violazioni contrattuali e delle misure atte a tutelare salute e sicurezza di chi lavora”, ha affermato nel suo intervento programmatico la neo coordinatrice. Da Galasso un richiamo “agli storici dirigenti che questa città ha saputo dare al sindacato e che sono per noi ancora oggi un riferimento. Ma allo stesso tempo dobbiamo sempre più aprirci ai giovani e alle nuove forme del lavoro purtroppo quasi sempre precario. Solo con una Cgil unità e compatta possiamo affrontare i tanti problemi che vive la nostra comunità, per la quale siamo da sempre un riferimento per le tutele individuali e collettive”.
Rappresentare chi il lavoro lo cerca e chi pur lavorando è vittima di sfruttamento, “come accade anche in questo territorio a tanti operai agricoli stranieri e non solo. Costretti a lavorare anche con le temperature altissime di questi giorni perche bene le norme sulla sospensione ma gli organici degli organi ispettivi sono sotto strutturati incappare in un controllo diventa ipotesi remota”.
Nel ringraziare la segreteria provinciale della Cgil di Capitanata per la fiducia riposta nella sua persona, Alessandra Galasso ha lanciato l’appello “a fare della nostra sede un luogo aperto, di aggregazione, socializzazione e condivisione, di mutuo aiuto. Quello che da sempre hanno rappresentato le Camere del Lavoro nella nostra storia”.
A Galasso gli auguri di buon lavoro del segretario generale Gianni Palma, “perché Lucera ha bisogno di un forte rilancio di una vertenzialità e di una proposta politica che guarda ai settori pubblici come a quelli privati. Dai servizi pubblici – a partire dal presidio ospedaliero – ai servizi per fare del turismo davvero un’occasione di sviluppo e crescita, c’è bisogno di risorse, di programmazione, di dialogo sociale con istituzioni e mondo datoriale. La Cgil c’è e avanzerà le sue proposte perché Lucera ha tutte le potenzialità – la vicinanza a Foggia, alla sua ferrovia e all’aeroporto, nonché la storia e il patrimonio architettonico e paesaggistico – per attrarre investimenti e trascinare nella crescita anche tutta l’area dei monti dauni che gravità sul comune svevo”.













