Stornara compie un altro passo in avanti nella sua sorprendente trasformazione da piccolo centro agricolo a polo internazionale della street art. È stato inaugurato il primo Infopoint turistico della Street Art, un progetto promosso e realizzato dall’associazione di promozione sociale “Stornara Life”, già fondatrice del celebre festival “Stramurales”. Lo rende noto Luigi Filannino, sociologo ANS-Associazione Nazionale Sociologi.
Un’esperienza immersiva e tecnologica
L’Infopoint, nato grazie al progetto TOCC – Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi finanziato dal Ministero della Cultura, è una struttura innovativa che unisce arte e tecnologia. Al suo interno, oltre a una sala espositiva per mostre permanenti e temporanee, sono stati installati due totem digitali che permettono ai visitatori di effettuare tour virtuali tra i 151 murales realizzati a Stornara dai migliori street artist internazionali. Un racconto immersivo fatto di immagini, voci narranti e contenuti multimediali che accompagna il pubblico alla scoperta dei soggetti raffigurati, dei loro simboli e delle storie degli artisti.
Non solo arte: la street art come motore di rigenerazione urbana
L’Infopoint non è solo la memoria storica del festival: rappresenta la prova tangibile di un processo spontaneo di rigenerazione urbana, nato dal basso e senza pianificazione istituzionale. A Stornara, infatti, la street art non è arrivata come semplice ornamento urbano a processo concluso, ma ha avviato e innescato la trasformazione del borgo, imponendo un nuovo modello culturale, sociale e turistico.
Il modello Stornara conquista il mondo
Il successo del “Modello Stornara” ha valicato i confini nazionali, diventando un caso di studio internazionale. Testate come New York Post, BBC World Services, Daily Mirror, Fox News, Yahoo USA, Metro.co.uk, Tele Romania, oltre a televisioni e giornali italiani, hanno raccontato l’incredibile evoluzione del paese foggiano, definendolo un esempio replicabile di come l’arte urbana possa diventare leva di sviluppo locale.
Una comunità da svegliare
Eppure, tra l’eco mediatica e l’orgoglio per i risultati raggiunti, resta un interrogativo aperto: la popolazione di Stornara è davvero consapevole del valore di ciò che ha tra le mani? Il sociologo Filannino lancia una provocazione: “Sembra che i cittadini siano ancora addormentati, incapaci di vedere la ricchezza culturale, sociale ed economica generata da questo cambiamento. Serve un altro miracolo: svegliare il popolo e renderlo protagonista di questa rivoluzione artistica”.
L’Infopoint nasce anche per questo: essere stimolo, simbolo e motore di consapevolezza, affinché Stornara non sia solo il palcoscenico di un cambiamento, ma anche il cuore pulsante di una comunità pronta a difendere e far crescere il proprio patrimonio artistico.













