Nuova bordata politica a Foggia sul Piano Urbanistico Generale. Dopo l’annuncio della sindaca Maria Aida Episcopo e dell’assessore all’urbanistica Giuseppe Galasso sull’approvazione in Giunta delle linee di indirizzo per il nuovo PUG, arriva la dura replica di Bruno Longo, dirigente cittadino di Fratelli d’Italia, che accusa l’amministrazione di “falsità normative, scorciatoie istituzionali e propaganda elettorale”.
Secondo Longo, la delibera approvata il 16 luglio scorso sarebbe viziata fin dalle premesse: “Non si comprendono i toni trionfalistici del Partito Democratico in merito a una delibera fondata su premesse legislative false e vuoti normativi evidenti. La sindaca e la Giunta dichiarano il falso quando si arrogano la competenza sulla pianificazione urbanistica. Non spetta a loro, ma esclusivamente al Consiglio comunale”.
“La Costituzione è chiara, competenza spetta al Consiglio”
Fratelli d’Italia contesta nel merito i riferimenti normativi richiamati dalla delibera – in particolare gli articoli 48 e 107 del Testo Unico degli Enti Locali – ritenuti “fuorvianti e strumentali”, in quanto non attribuiscono alla Giunta il potere di adottare atti di indirizzo urbanistico. “Basta leggere l’articolo 117 della Costituzione e gli articoli 42 e 2 della legge 267/2000: la materia è di esclusiva competenza consiliare”, ribadisce Longo.
Nel mirino finisce anche la recente legge regionale 34/2023, utilizzata dalla Giunta per legittimare la procedura: “Un pasticcio normativo – afferma il dirigente meloniano – che non può in alcun modo sostituirsi alla gerarchia delle fonti. Nessuna legge regionale può sovrapporsi alla Costituzione”.
“Cancellato arbitrariamente il documento del 2019”
Il comunicato attacca anche sul fronte procedurale: “Che fine ha fatto il Documento Preliminare Programmatico (DPP) approvato nel 2019 dal Consiglio comunale? Con un colpo di spugna, la Giunta lo cancella, applicando retroattivamente norme regionali a un procedimento già avviato e approvato. È una violazione gravissima”.
Per Longo, si tratterebbe di un “pasticcio amministrativo” prodotto dalla “fretta di recuperare terreno” e destinato a essere impugnato in sede giudiziaria: “Forse ci sono anche profili penalmente rilevanti, vista la manipolazione dei riferimenti normativi”.
“Solo slogan e promesse vuote”
Nel mirino anche i contenuti della delibera, ritenuti fumo negli occhi: “Si parla di cittadella dello sport, di riqualificazione dei quartieri settecenteschi, ma non c’è nulla: né progetti, né tempi, né fondi. È pura propaganda. Il PD riduce una questione strategica a un volantino elettorale”.
Fratelli d’Italia annuncia che chiederà un incontro urgente con il Prefetto di Foggia per segnalare quanto accaduto, riservandosi anche l’opzione di rivolgersi alla magistratura qualora emergessero irregolarità.
“Il Partito Democratico vuole governare da solo, escludendo gli altri e perfino il Consiglio comunale. Ma non resteremo a guardare”, conclude Longo. La polemica sul PUG, insomma, è appena cominciata.










