• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Grano sotto i 30 euro al quintale, allarme della Cia Puglia: “Così la cerealicoltura sparirà”

Grano sotto i 30 euro al quintale, allarme della Cia Puglia: “Così la cerealicoltura sparirà”

D’Amico propone un’intesa sul prezzo come per il latte, Sicolo da Bruxelles accusa la PAC: “L’Europa ci penalizza, servono tutele per il made in Italy”

Di Redazione
17 Luglio 2025
in Agricoltura, Puglia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Valutare accordi e iniziative utili a sostenere il prezzo e la qualità del grano duro pugliese, mutuando l’intesa già sperimentata in passato per il tema del latte. È questo l’obiettivo del tavolo sul prezzo del grano, convocato dall’assessore regionale Donato Pentassuglia, che si è svolto oggi mercoledì 16 luglio a Bari nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura. CIA Agricoltori Italiani di Puglia è intervenuta al tavolo con il vicepresidente vicario Giannicola D’Amico, il direttore regionale Danilo Lolatte e i direttori provinciali Giuseppe Creanza, per CIA Levante Bari-Bat, e Nicola Cantatore per CIA Capitanata.

PREZZO IN PICCHIATA. “Il prezzo del grano duro è ormai sceso sotto la soglia dei 30 euro a quintale. Ai nostri produttori, per il cereale di maggior pregio, viene riconosciuto il valore che veniva quotato 20 anni fa, mentre loro devono sostenere i costi di produzione di oggi”, spiega D’Amico. “Siamo a un punto di non ritorno: da diversi anni, ormai, le superfici coltivate a grano duro si stanno riducendo. Continuando a penalizzare gli agricoltori, rischiamo di non avere più una cerealicoltura nazionale. Addio sovranità alimentare e addio made in Italy nella filiera grano-pane-pasta”.

UN SALTO DI QUALITÀ. “Apprezziamo l’iniziativa presa dall’assessore Pentassuglia”, aggiunge D’Amico, “e siamo d’accordo con lui quando esprime l’esigenza di fare salto di qualità, per trovare un punto di equilibrio sul prezzo e la qualità del nostro grano, e soprattutto per favorire la determinazione di un prezzo equo, mutuando quella che è stata l’esperienza di successo con gli accordi sul latte. Condividiamo la posizione di Pentassuglia anche sui costi di produzione: continuando a produrre senza redditività, è chiaro che di qui a poco in tanti abbandoneranno una coltura non più remunerativa. Sarebbe un danno enorme per la Puglia e per l’Italia”.

VALORI ECCELLENTI. Il valore accordato al grano duro è in disequilibrio non solo con i costi di produzione affrontati dai cerealicoltori ma anche con gli altissimi parametri qualitativi registrati dai raccolti: il peso specifico del frumento duro registra una media di 84 kg/hl, con le proteine che raggiungono l’eccellenza assoluta, vale a dire un 14-15%, oltre il livello richiesto da industria molitoria e della pasta per uno dei prodotti di punta del made in Italy. Pentassuglia, nel corso della discussione, ha rimarcato come la produzione di grano duro pugliese sia certificata anche rispetto ai propri effetti nutraceutici.

LA BATTAGLIA CIA. Il vicepresidente vicario di CIA Puglia, Giannicola D’Amico, ha sottolineato “l’intensa battaglia condotta da CIA già dal 2023 con la raccolta di quasi 100mila firme, la mobilitazione di 45 comuni pugliesi, le manifestazioni a Bari, Foggia e Roma. “Qui produciamo rispettando la maturazione naturale del grano, senza utilizzare sostanze e residui tossici. I Paesi da cui l’Italia importa massicciamente, invece, producono con regole e standard qualitativi molto diversi. C’è un tema fondamentale che è quello della completa tracciabilità. La partenza di Granaio Italia in via sperimentale è una nostra conquista, ma da sola non basta. I costi di produzione sono ormai arrivati a 1200-1300 euro per ettaro. Si produce sotto costo, mentre l’incidenza dei cambiamenti climatici è sempre più onerosa anche rispetto agli interventi tecnici colturali. C’è un problema di sicurezza alimentare sulle produzioni importate.

PAC PENALIZZANTE. Da Bruxelles, interviene anche Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani: “La riforma PAC penalizza duramente il comparto del grano. È per questo che siamo qui a fare ascoltare la voce degli agricoltori. Sul grano occorre trovare un accordo che soddisfi tutta la filiera e che, come per il latte, tenga conto dei costi di produzione. L’Europa e l’Italia devono attuare delle misure per affrontare seriamente il problema della concorrenza sleale dei Paesi che producono secondo standard e con costi di produzione nettamente inferiori ai nostri, in un regime di regole assolutamente blande o del tutto inesistenti per loro”. Le importazioni massicce, lo squilibrio lungo la catena di filiera a tutto svantaggio dei produttori, la crescita dei costi di produzione, la siccità e le croniche lacune infrastrutturali stanno mettendo a serio rischio la nostra cerealicoltura. I consumatori – conclude Sicolo – scelgano solo pasta realizzata interamente con grano italiano”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: GranoPentassugliaPuglia
Articolo precedente

Ecoballe e roghi a Manfredonia, l’allarme degli ambientalisti: “Situazione fuori controllo da mesi”

Articolo successivo

Latte nelle scuole, Coldiretti Puglia rilancia: “Solo prodotti 100% italiani per garantire qualità e salute”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Incendio nel centro di stoccaggio rifiuti nel Foggiano, in fiamme quasi un ettaro: Arpa monitora la qualità dell’aria

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024