L’ospedale di Manfredonia torna a respirare dopo settimane critiche dovute alle elevate temperature che avevano raggiunto picchi fino a 27 gradi nel blocco operatorio, ben oltre il limite di sicurezza fissato tra i 20 e i 24 gradi. Un’emergenza che aveva portato alla sospensione degli interventi chirurgici per salvaguardare la salute dei pazienti. Ma ora, grazie all’azione della Commissione Straordinaria Salute del Comune di Manfredonia, si è voltata pagina.
A seguito delle “pressanti istanze” rivolte al direttore generale dell’Asl Foggia, Antonio Nigri, è stato finalmente installato un nuovo impianto di regolazione della temperatura che serve i reparti più critici, inclusi il pronto soccorso e la struttura operatoria. “Un intervento atteso da anni — sottolineano i componenti della Commissione — e non un favore concesso, ma un diritto restituito alla cittadinanza”.
Ma non è l’unica novità. La Commissione annuncia infatti che continua il monitoraggio quotidiano sui lavori per l’installazione dei due nuovi tavoli radiologici e della TAC di ultima generazione, già avviati dopo la riunione con la direzione dell’Asl tenutasi il 4 giugno scorso.
“Basta prese in giro, la sanità non è una vetrina elettorale”
Il comunicato non risparmia attacchi a chi, in queste settimane, ha cercato di cavalcare il malcontento sanitario a fini propagandistici: “Smettetela di usare la salute dei cittadini come clava politica. Se davvero avete a cuore questo territorio, portate soluzioni, non slogan. La Commissione Salute — ribadiscono — non sarà mai complice di questo teatrino”.
Un attacco frontale a quella che viene definita “bassa propaganda elettorale” e un richiamo alla memoria su chi, negli anni passati, avrebbe lasciato “strutture logore e personale stremato”. La Commissione rivendica invece i risultati ottenuti in un solo anno di lavoro: “Non si colmano decenni di abbandono in poco tempo, ma qualcosa si muove. E oggi possiamo parlare di risultati concreti grazie alla collaborazione con l’Asl”.
Chiude la nota: “La sanità è un diritto, non un palcoscenico per conquistare voti. E su questo non faremo mai un passo indietro”.












