Europa Verde Capitanata rompe il silenzio sul procedimento giudiziario che coinvolge presunti illeciti nella gestione degli appalti pubblici di AMIU e in alcune attività legate al cimitero comunale. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 25 settembre e secondo il partito ecologista rappresenta un passaggio cruciale, in cui sarà valutata l’eventuale sussistenza di elementi per il rinvio a giudizio dei nove imputati, uno dei quali ha già richiesto il patteggiamento.
“Il Comune si costituisca parte civile”
Alla vigilia di quella che potrebbe diventare una tappa decisiva per la storia amministrativa recente di Foggia, Europa Verde lancia un appello alla città e alle istituzioni, chiedendo al Comune di Foggia di costituirsi parte civile nel procedimento.
“Non si tratta di giustizialismo, ma di un atto di responsabilità e trasparenza”, spiegano in una nota i coportavoce Innocenza Starace e Vincenzo Rizzi. “Costituirsi parte civile non è solo un diritto, è un dovere morale e istituzionale: i cittadini hanno diritto a servizi pubblici efficienti, decorosi e gestiti nella legalità. Serve un segnale chiaro da parte dell’amministrazione”.
Richiesta di rotazione per i dipendenti indagati
Europa Verde sollecita anche un provvedimento interno rispetto alla posizione dei dipendenti comunali coinvolti nell’inchiesta: “Non è una condanna preventiva, ma una misura precauzionale e di opportunità. Proponiamo che vengano assegnati ad altri incarichi, per tutelare sia loro che l’ente, e garantire piena trasparenza durante le fasi del processo”.
I rappresentanti del partito auspicano che i lavoratori possano dimostrare la propria estraneità nelle sedi opportune, “ma nel frattempo è doveroso creare un clima sereno e privo di conflitti di interesse all’interno della macchina amministrativa”.
Appello alla sindaca Episcopo e alla Giunta
Europa Verde invita direttamente la sindaca Maria Aida Episcopo e la sua Giunta a “cogliere questa occasione per dimostrare un impegno concreto in difesa del bene pubblico e contro ogni ombra sul passato amministrativo”.
“L’udienza del 25 settembre è un banco di prova per chi governa la città. Serve un atto politico netto, che restituisca fiducia ai cittadini e segni una rottura con ogni logica opaca di gestione”.










