Che fine ha fatto il PUG, il Piano Urbanistico Generale della città di Foggia? Ance Foggia è fortemente preoccupata per il blocco in atto da troppo tempo. Il suo studio è iniziato nel lontano 2005/2006 e, dopo tre diverse stesure non se ne intravede la conclusione. A lanciare l’allarme sono il presidente di Ance Foggia, Ivano Chierici e della Commissione Urbanistica, Paolo Lops. “Abbiamo un documento programmatico alla terza stesura e una delibera del 2020, definita delibera di indirizzo che permette all’urbanista di concludere lo studio del PUG. Ma purtroppo dopo questa delibera non abbiamo avuto più notizie, eppure in quella delibera c’è tutto il materiale per completare il PUG, ma tutto tace”.
Quali possono essere le priorità da considerare nel PUG in itinere perché questo possa essere anche utile alla collettività? A parere di Ance Foggia se ne possono elencare almeno tre di importanza fondamentale per la città futura. “La rigenerazione urbana e il contenimento del consumo di suolo, il governo delle trasformazioni diffuse, l’equità sociale”.
A Foggia una grande quantità di edifici, soprattutto residenziali, è stata costruita prima delle normative sul risparmio energetico e con tecniche costruttive ormai superate. Cosa e quanto perde la città senza l’approvazione del PUG? “Perde tanto – aggiunge Chierici -. Perde la possibilità di avere una programmazione corretta, di avere uno sviluppo armonico. Purtroppo in questa città si va avanti sempre con accordi di programma e varianti. Non è così che si incentiva lo sviluppo. La non approvazione del PUG causerebbe un disagio grave per la città”.








