Monte Sant’Angelo si prepara ad accogliere ancora una volta il ritmo ancestrale della tarantella. L’1 e il 2 agosto 2025 andrà in scena la XIV edizione del Raduno dei Suonatori di Tarantella, intitolata “Chiamata alle Arti”. Una manifestazione che non è soltanto musica e danza, ma un grande rito collettivo che celebra le radici, la memoria e la bellezza dell’incontro.
Un festival che unisce comunità e identità
Organizzato da Studio Uno di Peppe Totaro e dall’Associazione Museca, con il sostegno del Comune di Monte Sant’Angelo e della Regione Puglia, il contributo di Fortore Energia, BCC San Giovanni Rotondo, Centro Commerciale Gargano, Security Service e la collaborazione dell’Associazione iFun, il Raduno rappresenta uno dei momenti più attesi dell’estate garganica.
“Con questa XIV edizione — spiega Peppe Totaro, direttore artistico — lanciamo una vera e propria Chiamata alle Arti: non solo alla musica e alla danza, ma alla cultura come spazio di incontro, ascolto e formazione. In un tempo attraversato da divisioni e tensioni, l’arte popolare, l’educazione e la condivisione dei saperi possono essere argini potenti contro ogni forma di conflitto”.
Un programma ricco tra laboratori, concerti e arte
Il cuore del centro storico ospiterà laboratori, mostre, stage di danza, concerti e momenti di socialità. Il Raduno coinvolgerà centinaia di artisti, suonatori, danzatori, artigiani e poeti provenienti dal Sud Italia, animando ogni angolo con colori, voci e suoni della tradizione.
Il 1° agosto si aprirà con la visita guidata e la pulizia del sentiero della Chiesa dell’Incoronata, seguita dal pranzo sociale accompagnato da canti popolari. Nel pomeriggio, spazio alla manualità con il laboratorio di macramè a cura dell’associazione Redòno, e alla danza con la tammurriata dell’Avvocata guidata da Angela Esposito.
Nel Chiostro delle Clarisse sarà inaugurata la mostra di Maurizio Totaro “Perturbia _ visioni immaginarie di Monte Sant’Angelo”, seguita dalla presentazione del libro “Fragili amori a passo di danza” di Pierluigi Giorgio.
Gran finale in musica in Largo Dauno dalle ore 22:00 con Cantori di San Giovanni, Cantori di Carpino e Ars Nova Napoli dalla Campania.
Sabato di festa e inclusione
Il 2 agosto si replica con un nuovo laboratorio di macramè e il pranzo sociale. Nel pomeriggio, lo stage di Tarantella di Sannicandro a cura dell’associazione Dalla radice al fiore e il laboratorio musicale sui canti di lavoro ed emigrazione del Sud, curato dal gruppo Assurd.
Alle 19:30 in Piazza de Galganis, la grande suonata di saluto con tutti i gruppi partecipanti. In serata, ancora musica dal vivo in Largo Dauno con Assurd, Tarantula Garganica e i Cantori di Monte Sant’Angelo. Dalle 01:00 alle 03:00 del 3 agosto, l’ultima emozionante “Buona notte dei suonatori” in versione acustica.
Un progetto inclusivo e comunitario
Il Raduno 2025 punta anche sull’inclusione sociale, grazie alla collaborazione con l’associazione iFun di Foggia, che curerà gli stand enogastronomici. La manifestazione, infatti, non è solo celebrazione della cultura popolare, ma anche occasione per costruire una comunità più consapevole e accogliente.
“La tarantella è il nostro linguaggio — conclude Totaro — un gesto semplice e collettivo che racconta appartenenza, memoria e apertura. Perché educare alla bellezza significa costruire comunità più libere”.












