Il consigliere regionale Antonio Tutolo, capogruppo di Per la Puglia, ha votato la mozione presentata oggi in Consiglio regionale sulla sicurezza degli operatori sanitari, ma non ha mancato di sollevare forti riserve sull’efficacia concreta del provvedimento. Un voto che, secondo quanto dichiarato, ha voluto rappresentare un segnale di unità politica su un tema delicato, pur nella consapevolezza che l’atto non apporterà cambiamenti reali sul campo.
“Ho scelto di votare – ha spiegato Tutolo – per non dare l’impressione che ci siano posizioni contrapposte sulla tutela del personale medico. Ma la verità è che questa problematica va affrontata con ben altro approccio. La sicurezza è competenza dello Stato, non si può risolvere con gesti simbolici o mozioni regionali che rassicurano solo in apparenza”.
Il consigliere ha puntato l’attenzione anche su una delle questioni più dibattute nel mondo sanitario: l’accesso al corso di laurea in medicina e alle specializzazioni. “Abbiamo tenuto chiuse le porte per anni, costringendo i giovani ad andare all’estero. Ora si parla di abolizione del test, ma la vera barriera è la graduatoria nazionale che continua a frenare migliaia di aspiranti medici. Serve una liberalizzazione vera, che duri almeno vent’anni, per creare un sistema sanitario in grado di rispondere davvero alle esigenze della popolazione”.
Nelle parole di Tutolo, un appello a superare il simbolismo politico e ad affrontare il tema con misure strutturali e coordinate a livello nazionale. “Il mio compito è difendere i cittadini – ha concluso – non alimentare illusioni. Senza interventi decisi, il sistema sanitario continuerà a vivere in affanno”.












