Europa Verde Capitanata torna a chiedere con forza l’istituzione di un Osservatorio per la Biodiversità Urbana nel capoluogo dauno. L’iniziativa, già proposta da tempo, si ispira all’esempio virtuoso della città di Messina che, attraverso una delibera comunale, ha ufficialmente istituito un “Osservatorio Ornitologico Permanente e Monitoraggio Ambientale di Habitat e Specie Faunistiche e Floristiche”.
La proposta foggiana, avanzata da Europa Verde e condivisa con diverse associazioni locali, mira alla creazione di un organismo scientifico permanente capace di monitorare la presenza e lo stato di salute della fauna e della flora cittadina. Secondo i promotori, la desertificazione del verde urbano e la frammentazione degli habitat richiedono oggi un’azione decisa e strutturata, fondata su basi scientifiche.
Tra le motivazioni alla base dell’Osservatorio, la necessità di fornire supporto tecnico e dati affidabili all’amministrazione comunale in tema di urbanistica, gestione del verde e adattamento climatico. Non si tratterebbe soltanto di una mappa ecologica della città, ma di un centro strategico capace di orientare scelte pubbliche e interventi ambientali attraverso dati certi, analisi scientifiche e proiezioni concrete.
L’Osservatorio servirebbe anche a valorizzare i servizi ecosistemici forniti dalla natura urbana: abbattimento delle temperature, filtraggio degli inquinanti, regolazione del microclima, gestione delle acque piovane e miglioramento del benessere psicofisico. Benefici tangibili che, secondo Europa Verde, devono essere misurati, riconosciuti e inseriti stabilmente nelle politiche pubbliche.
Altro obiettivo: trasformare l’Osservatorio in un centro propulsore per l’educazione ambientale, capace di coinvolgere scuole, università e cittadini in progetti di scienza partecipata. Un modello che ha già dato risultati positivi in altre città e che a Foggia potrebbe rappresentare un salto culturale decisivo.
Da qui l’invito all’amministrazione comunale, con la sindaca Maria Aida Episcopo e la vice sindaca Lucia Aprile, ad aprire un confronto serio e operativo sulla proposta. “È tempo che Foggia scelga una direzione ecologica, fondata su conoscenza, partecipazione e lungimiranza”, dichiarano i referenti territoriali di Europa Verde, Innocenza Starace e Vincenzo Rizzi. L’esperienza di Messina, concludono, dimostra che si può fare. E che si deve fare.











