Il consigliere comunale di Foggia, Antonio De Sabato, rompe il silenzio dopo le polemiche sollevate dal collega Nunzio Angiola sui temi legati alla gestione del verde urbano, e lo fa con un comunicato dai toni fermi e puntuali, in cui respinge le “accuse bislacche” e rilancia la necessità di “presenza, proposte e partecipazione” per affrontare le sfide ambientali della città.
Secondo De Sabato, le critiche mosse nei suoi confronti sono il frutto di una “foga elettorale” che starebbe offuscando il confronto politico, trasformandolo in “un monologo social” privo di concretezza. Al centro della replica, la proposta di istituire un Garante per la tutela del suolo, del verde e dell’ambiente, presentata dal consigliere foggiano già a gennaio scorso, ma la cui discussione fu rinviata per l’assenza dell’assessora competente. De Sabato ribadisce che si tratta di una figura collegiale e partecipativa, “già attiva in città come Milano, Cernusco sul Naviglio e Cosenza”, e che non comporta alcuna nomina politica, bensì un lavoro sinergico con associazioni, scuole e comitati civici.
“Un’azione concreta, replicabile anche a Foggia”
Il consigliere porta ad esempio l’intervento realizzato dal Comune di Bologna, dove in pochi giorni sono stati installati 110 alberi in vaso in sette piazze del centro storico, per offrire ombra e sollievo durante le ondate di calore. Un modello virtuoso e intelligente, a suo avviso, che potrebbe essere replicato anche nel capoluogo dauno, per rispondere in modo efficace all’emergenza climatica.
De Sabato sottolinea anche il proprio ruolo nel promuovere strumenti di partecipazione, ricordando di essere stato tra i promotori delle Consulte del Commercio e della Bicicletta, e denuncia il blocco della Commissione Regolamenti, mai attivata dall’amministrazione, che avrebbe paralizzato “molte iniziative consiliari”.
“Serve un confronto vero, non sceneggiate social”
Nel mirino del consigliere finisce il collega Angiola, accusato di preferire la polemica social al confronto istituzionale: “Chi ricopre un ruolo pubblico ha un dovere educativo e civile”, scrive De Sabato, invitandolo a smettere con “invettive personali” che minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. E chiude con una nota ironica: “Ci godremo lo spettacolo d’arte varia di un professore universitario che si crede Padre Ralph de Bricassart”, invitandolo infine a un confronto reale, “nella stanza accanto alla sua, dove ci pagano per lavorare – non per queste sceneggiate da social”.
Un botta e risposta che riaccende il dibattito sull’ambiente in Consiglio comunale, ma anche sul tono e la qualità del confronto politico a Foggia.










