Nella ricca estate di Torremaggiore spicca la festa del grano, uno dei prodotti principe dell’economia agricola dell’Alto Tavoliere. Protagonisti per una intera giornata sono stati i forni, i pastifici artigianali e le aziende del territorio che si occupano della coltivazione e della trasformazione del grano.
Laboratori “Mani in pasta” con le massaie della città che hanno prodotto pasta fatta a mano, degustazioni, spazi espositivi, attività per bambini e incontri tematici che hanno animato la piazza, raccontando la vocazione agricola e il valore simbolico del grano nella cultura locale. Ospite d’eccezione, Nunzia la pastaia di Bari Vecchia.
“Ho 67 anni e ho prodotto quintali di orecchiette, rigorosamente con la semola di grano duro. Continuo a girare l’Italia per far conoscere questa nostra bella tradizione, e dir ai più giovani che queste tradizioni non possono essere accantonate. Un’arte da insegnare anche a scuola”.











