Una replica dura e articolata quella di Antonio De Sabato, consigliere comunale di opposizione a Foggia, che risponde con fermezza alle dichiarazioni dell’onorevole Nunzio Angiola, tornato a chiedere la presenza dell’esercito nelle strade del capoluogo dauno. Un’ipotesi che, secondo De Sabato, “è il segno del fallimento della politica” e rappresenta una scorciatoia “muscolare” incapace di affrontare realmente la complessità della questione criminale sul territorio.
“Non siamo ciechi davanti alla criminalità, ma rigettiamo le soluzioni scenografiche”
“Essere contrari alla presenza dell’esercito – spiega De Sabato – non significa minimizzare il peso della criminalità o non riconoscere le difficoltà che viviamo. Tutt’altro: è proprio per rispetto verso la complessità del fenomeno che rifiutiamo le logiche semplificate che non risolvono nulla”. Il consigliere invoca invece coesione sociale, investimenti nei presidi civili e il rafforzamento dei servizi essenziali, come sanità, scuola e lavoro dignitoso.
Tra i riferimenti più forti, De Sabato cita anche il tribunale di Lucera, ancora chiuso, come esempio emblematico della dismissione dello Stato nei territori: “La sicurezza vera – dice – non si costruisce con i carri armati, ma con lo Stato che torna ad essere presente e giusto”.
“Angiola usa lo schema del fango per delegittimare chi non la pensa come lui”
Nel suo comunicato, il consigliere affonda anche sul piano politico e personale: “L’onorevole Angiola, con i mezzi raffinati della propaganda, prova a distorcere il confronto pubblico facendo credere che chi si oppone alla militarizzazione neghi la criminalità. È una falsità subdola”. E ancora: “Non riuscendo a entrare nel merito, semplifica, etichetta, delegittima l’interlocutore: il solito schema populista, quello del fango”.
De Sabato rivendica invece di aver fondato il proprio pensiero su studi autorevoli, come quelli della professoressa Simona Pino sull’Operazione Strade Sicure e le analisi del Forum Disuguaglianze e Diversità guidato da Fabrizio Barca, oltre che sul confronto diretto avuto con il Questore di Foggia e sulle stesse dichiarazioni del Prefetto, che hanno definito eccessiva l’idea dell’esercito in città.
“La vera emergenza sono i tagli e la precarietà sociale”
Per il consigliere di minoranza, l’indice di reati in provincia di Foggia – al 23° posto secondo Il Sole 24 Ore – non giustifica “soluzioni scenografiche”. Piuttosto, la vera emergenza è rappresentata da “vent’anni di tagli, smantellamento del welfare, dismissione di presidi civili e precarizzazione”.
Infine, un appello alla politica: “Dimostri Angiola di saper accettare il dissenso e dialogare nel merito, senza rifugiarsi nei luoghi comuni. Continuare a parafrasare e ironizzare sui social non arricchisce il dibattito, lo svuota. E la fiducia dei cittadini nelle istituzioni continua a sgretolarsi”.
Una posizione netta, quella di De Sabato, che segna ancora una volta la distanza tra due modi opposti di intendere la sicurezza e la politica. Da un lato l’approccio repressivo e simbolico, dall’altro la richiesta di un ritorno strutturale dello Stato nelle vite delle persone.











