Un colpo sparato al collo mentre era seduto nella sua Smart rossa. È stato ucciso così Giovanni detto “Gigi” Mastropasqua, 50 anni, fruttivendolo ambulante di Foggia, assassinato a due passi dal centro cittadino, in via Arpaia. A poche ore dal delitto, le forze dell’ordine hanno individuato e fermato il presunto assassino: si tratta di Donato Romano, 43 anni, foggiano, di professione elettricista, incensurato.
Sarebbero stati insieme in auto al momento del delitto
Le prime ricostruzioni parlano di una dinamica che si sarebbe consumata all’interno dell’auto della vittima. Romano e Mastropasqua erano insieme, poi il colpo di pistola che ha stroncato la vita del fruttivendolo. Alla base dell’omicidio ci sarebbe un contrasto economico, con ogni probabilità un debito in denaro. Su TikTok Mastropasqua era solito postare molti video, spesso incentrati sul tema dei soldi. In uno minacciava i suoi debitori: “Pregate sempre che io i soldi li tenga nella tasca, perché se un giorno non li avrò più, vi siete inguaiati. Ve ne dovete andare dalle vostre case”. Chissà che ora quel video non torni utile alle indagini.
L’indagine è coordinata dalla procura della repubblica di Foggia. Decisive, secondo quanto trapelato, le immagini della videosorveglianza della zona che avrebbero incastrato il 43enne, consentendo ai carabinieri e alla squadra mobile di individuarlo e rintracciarlo nel tardo pomeriggio, nei pressi della sua abitazione.
Il legale: “È provato, non ha ancora raccontato i dettagli”
Il presunto omicida è stato condotto in carcere in attesa dell’interrogatorio di convalida del fermo. “È molto provato, non ha raccontato nel dettaglio cosa è successo”, ha dichiarato l’avvocato Simone Moffa, legale del 43enne. “È in stato di fermo – ha aggiunto – non ho ancora a disposizione gli atti”. L’interrogatorio di garanzia dovrebbe tenersi nelle prossime ore o al più tardi lunedì.









