Cinquant’anni sono passati da quei giorni di esami, da quell’estate del 1975 che segnò il confine tra scuola e vita adulta. Ma per gli ex studenti della classe 5ª C del Liceo Scientifico “G. Marconi” di Foggia, il tempo non ha scalfito il senso profondo di appartenenza, né l’affetto nato tra i banchi.
Il 21 giugno scorso, in un noto ristorante cittadino, si è tenuta una calorosa rimpatriata – o “Réunion”, come preferisce chiamarla oggi qualcuno – per celebrare mezzo secolo dalla maturità. Il liceo, all’epoca, era ospitato nell’edificio che oggi accoglie il Museo di Storia Naturale di via Di Vittorio, ma lo spirito della classe è rimasto immutato.
Cinquant’anni dopo, volti cambiati ma lo stesso spirito
“Con gli anni i nostri visi si sono trasformati, ma la nostra indole è rimasta intatta”, si legge nella nota firmata da Salvatore Valerio, a nome dell’intera classe. L’incontro è stato vissuto all’insegna dell’allegria e del buon umore, in un clima che ha mescolato la nostalgia dei tempi andati con la gioia autentica del ritrovarsi.
“La nostra non è solo un’operazione di memoria – spiegano i protagonisti – ma un atto di socialità profondo. In un mondo che dimentica ogni riferimento, questi legami rappresentano un faro: affetto, amicizia, identità”.
“L’amicizia è un bene prezioso che nasce dal cuore”
Riecheggia nelle parole degli ex studenti una celebre riflessione di Cicerone: “L’amicizia vera è un bene prezioso che non proviene dall’eloquenza o dall’intelligenza che si possiede, ma unicamente dal cuore”. E proprio dal cuore nasce lo spirito di questa 5ª C, che ha voluto suggellare l’evento con una medaglia ricordo consegnata a ciascun partecipante.
I nomi della 5ª C, A.D. 1975
All’incontro hanno preso parte: Benvenuto Angelo, Cappiello Luigi, Cataldi Gerardo, Cavaliere Pippo, Checchia Gaetano, Cicchella Antonio, Colangelo Francesco, Consoletti Leonardo, Dattoli Giovanni, Delli Guanti Giovanni, Iacullo Gennaro, Iorio Donato, Morlino Michele, Roggia Franco, Simone Nicola, Tarquini Enrico, Valerio Salvatore.
Una giornata speciale, vissuta nel segno di una memoria condivisa che si fa valore collettivo, e che ancora oggi insegna come certi legami, nati sui banchi di scuola, siano destinati a durare per sempre.










