Aveva soltanto 12 anni Stella Costa, quando la sera del 18 giugno 2002 fu uccisa da un proiettile vagante mentre si trovava sotto casa con la madre, nel cuore di una tranquilla notte d’estate a San Severo. Una fatalità assurda e violenta le tolse la vita mentre rientrava a casa, dopo aver salutato un’amica e portato giù la spazzatura. A distanza di 23 anni, la città non ha dimenticato quella bambina e torna a stringersi attorno al suo ricordo.
A commemorare la sua memoria, oggi, è la sindaca Lidya Colangelo, che ha voluto dedicare un messaggio pubblico alla giovane vittima, simbolo innocente di una comunità ferita ma determinata a non dimenticare.
“Stella è il simbolo di una città che chiede sicurezza e ordine”
“A distanza di 23 anni da quel 18 giugno 2002, vogliamo ricordarla con immutato affetto – ha dichiarato la sindaca Colangelo – insieme a tutta la nostra comunità. Stella, cui San Severo ha dedicato anche una strada, è il simbolo di una città che vuole solo ordine, vivibilità e sicurezza. Non aveva alcuna colpa, è una vittima innocente della violenza e di una fatalità che si è rivelata letale. A Stella Costa, che oggi sarebbe stata una donna di 35 anni, dedichiamo questa giornata”.
L’omicidio di Stella Costa, colpita in modo del tutto fortuito da un proiettile in una notte d’estate, è rimasto per anni una delle più dolorose pagine di cronaca nera di San Severo. Una storia che ha scosso l’intera regione, segnata dalla consapevolezza che la vita di una bambina possa essere stroncata in modo così assurdo e inspiegabile.
Una strada per Stella, un ricordo che non si spegne
In sua memoria, il Comune ha voluto intitolarle una strada, un gesto simbolico per tramandare il suo nome e ricordare la sua storia alle generazioni future. Ma più di tutto, ogni anno, il 18 giugno è un giorno in cui San Severo si ferma per riflettere e ricordare. Una città che continua a chiedere giustizia, sicurezza e che non accetta di dimenticare chi, come Stella, ha pagato con la vita l’assurdità della violenza.













