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Home - Foggia, protesta dei lavoratori del verde pubblico: “Salari da fame e città nel degrado”

Foggia, protesta dei lavoratori del verde pubblico: “Salari da fame e città nel degrado”

Sit-in davanti al Comune: 29 addetti in sciopero contro appalti al ribasso e tagli alle aree da gestire. La Filcams Cgil chiede un incontro urgente con la sindaca Episcopo

Di Antonella Soccio
18 Giugno 2025
in Ambiente, Foggia, Immediato TV
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Poco più di 7 euro all’ora per 30 ore settimanali e una paga di meno di 1000 euro. La conseguenza più evidente è una città perennemente sporca, piena di erbacce e totalmente degradata.
I 29 lavoratori del verde pubblico oggi inquadrati come laboratori Multiservizi e non più come braccianti come accadeva con la Foggia Più Verde, che provengono quasi tutti dalle cooperative sociali dei tempi di Agostinacchio, stanno manifestando davanti al Comune.

L’appalto del Cns scade a novembre e tutti si augurano che l’amministrazione possa finalmente partorire un bando adeguato che tenga conto, come spiega l’operatore Ferdinando, di quanto si è espansa negli anni la città e delle infinite zone bianche che diventano in corso d’opera competenza dei lavoratori del verde.
Sciopero e sit-in dunque sotto il municipio in Corso Garibaldi dalle 9 alle 13, per i lavoratori della manutenzione del verde, appalto del Comune di Foggia gestito dall’azienda Tre Fiammelle.

La protesta è stata proclamata dalla Filcams Cgil di Foggia che chiede all’amministrazione comunale l’estensione delle aree da gestire in modo da stabilizzare i 29 addetti che lavorano part time e percepiscono salari inferiori ai 1000 euro mensili.
“La gara assegnata durante il commissariamento prefettizio – riepiloga la vicenda la segretaria generale della Filcams, Angela Villani – aveva tagliato alcune delle zone verdi, escludendole dalla gestione. Nell’interlocuzione con l’azienda questa si era impegnata a stabilizzare le ore lavorative a fronte di una perimetrazione più ampia e strutturale del verde oggetto dell’appalto”. Da un anno si è quindi aperta l’interlocuzione con l’amministrazione comunale e l’assessorato all’Ambiente, “dove c’era stato un impegno verbale a valutare computo metrico e costi conseguenti”.

A marzo l’ultimo incontro “dopo il quale, informalmente, ci è stato detto che l’assessora all’Ambiente non ha più intenzione di incontrare i sindacati e che la nostra interlocuzione deve essere esclusivamente con l’azienda”, afferma Villani. “Noi crediamo che l’estensione delle aree verdi oggetto della gestione risponda anche a un miglioramento del servizio per i cittadini oltre che favorisce l’aumento delle ore e le retribuzioni per lavoratori e lavoratrici. Abbiamo per questa ragione chiesto domani, a margine dello sciopero, un incontro con la sindaca di Foggia. Ma non sappiamo se ci riceverà”.

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Tags: Foggiaverde
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