Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere la notte scorsa nei pressi di un esercizio commerciale in via Bari a Foggia: si tratta del negozio di abbigliamento Paradiso Selvaggio. Secondo quanto si apprende, persone ancora non identificate avrebbero fatto esplodere la bomba carta ai piedi della saracinesca, causando danni anche alla vetrata dell’esercizio commerciale. Danneggiata anche un’autovettura parcheggiata vicino all’ingresso del negozio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini sull’episodio. Al vaglio le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Il boato ha svegliato molte persone che, allarmate, hanno telefonato al numero di emergenza 112.
Il titolare: “Ribelliamoci, non dobbiamo avere paura” – LEGGI QUI

Angiola: “Basta!”
“Stanotte la nostra città è stata colpita. Una bomba è esplosa davanti al negozio Paradiso Selvaggio, in via Bari. La saracinesca divelta, il boato, la paura tra i residenti. È un altro episodio di una lunga catena di violenza, intimidazioni e codardia, cui assistiamo da tempo in città – lo afferma il consigliere comunale, Nunzio Angiola -. E allora lo diciamo con chiarezza, senza giri di parole: basta.
Chi mette bombe nella notte non è solo un criminale, è un vigliacco. Colpisce il lavoro onesto, semina terrore, distrugge il volto più bello di Foggia: quello della gente che ogni giorno, con fatica e dignità, tiene in piedi questa città. Ma a voi, che credete di poterci mettere in ginocchio, rispondiamo così: Foggia non ha paura. E soprattutto Foggia non è vostra.
Non vi appartiene. Non vi riconosciamo. Non avete alcun potere su questa comunità. Foggia è di chi apre una saracinesca la mattina, di chi educa i figli al rispetto, di chi sceglie il coraggio ogni giorno. Non è dei mafiosi. Non è di chi minaccia, non è di chi traffica nel buio.
Serve una reazione forte. Le istituzioni devono fare la loro parte, subito: più controlli, indagini rapide, protezione vera per chi denuncia. Ma anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte. Non possiamo più permetterci il silenzio. Non possiamo più girarci dall’altra parte.
Ogni bomba è un attacco a tutti noi. Ogni gesto di violenza è un motivo in più per alzare la testa e dire: qui comandano le persone oneste, non i criminali. Foggia non si piega. Foggia reagisce. Foggia si riprende tutto quello che le spetta: sicurezza, dignità, futuro”.








