Nuova tegola sulla sanità della Capitanata. La ASL di Foggia ha comunicato la chiusura temporanea del reparto di Nefrologia dell’ospedale “Masselli-Mascia” di San Severo, con sospensione dell’attività medica dal 15 luglio al 31 agosto. Resterà attivo solo il servizio di dialisi, limitatamente alla fascia oraria 8-20, mentre tutte le emergenze dovranno essere dirottate sull’ospedale di Cerignola.
A denunciare la decisione e i rischi che essa comporta è Giannicola De Leonardis, consigliere regionale di Fratelli d’Italia: “È una decisione grave – afferma – che penalizza un ospedale già colpito da anni di depotenziamento e una provincia che paga l’incapacità gestionale del presidente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore regionale Raffaele Piemontese. Si rischia di lasciare senza copertura urgente circa 70 pazienti dializzati del sanseverese, con conseguenze pesantissime”.
Il nodo, ancora una volta, è quello della carenza di personale medico. Secondo De Leonardis, l’organico del reparto conta appena tre medici, tra cui un dirigente e un gettonista in pensione. “La beffa – aggiunge – è che alcuni medici in servizio avevano dato la disponibilità a coprire tutti i turni, anche quelli in reperibilità. Ma l’azienda non ha voluto tenerne conto”.
Il timore, adesso, è che questa chiusura “temporanea” si trasformi in una dismissione definitiva. “Non possiamo permettere che un reparto così strategico venga smantellato per inerzia o scelte non motivate. È necessario attivarsi subito, cercare medici e salvare il presidio. Non si gioca sulla pelle dei cittadini”, conclude il consigliere di FdI.
Intanto monta la preoccupazione tra i familiari dei pazienti e i sindacati, che chiedono chiarezza sul futuro del servizio e un intervento immediato della Regione.













