La rinuncia di Alessandro Delli Noci a ogni ruolo politico e istituzionale rappresenta un duro colpo per la giunta Emiliano e apre ufficialmente una fase di instabilità all’interno della maggioranza di centrosinistra. L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia ha rassegnato ieri le proprie dimissioni irrevocabili anche da consigliere regionale, poco prima dell’interrogatorio davanti al giudice nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce. Al suo posto subentra Antonio Raone, consigliere espressione di Forza Italia.
La coalizione che sostiene Michele Emiliano, già fragile, ora può contare su appena 25 consiglieri più il presidente, e si regge sull’appoggio esterno dei 5 Stelle. Ma le tensioni interne e i segnali di smottamento, come l’orientamento ambiguo di Massimiliano Stellato (che alle comunali di Taranto ha sostenuto un candidato della Lega), alimentano il clima di incertezza.
Il passo indietro e la lettera d’addio
“I fatti duri e dolorosi di questi ultimi giorni mi impongono una scelta altrettanto dura e dolorosa”, ha scritto Delli Noci nella sua lunga lettera di commiato. “Mi sono dimesso anche da consigliere regionale… Aspetto che la giustizia faccia il suo corso, con la massima fiducia nella Magistratura… a chi mi è vicino dico grazie per aiutarmi a restare in piedi, con la schiena dritta e lo sguardo lungo”. Un congedo accorato, con parole rivolte alla famiglia, alla comunità politica di “Con” e al presidente Emiliano.
Una decisione “per serenità e rispetto”, come ha voluto sottolineare lo stesso Delli Noci, che ha motivato il suo addio con la volontà di non coinvolgere istituzioni e affetti in un momento difficile: “Lascio ruoli che ho svolto con passione, rispetto e impegno. Una scelta che devo ai miei figli, alla mia famiglia, alla mia comunità, al mio presidente”.
Emiliano solidale: “Lavoro straordinario, spero sia riconosciuta la sua innocenza”
Il governatore, che ha saputo delle dimissioni durante un incontro con dirigenti della Sanità a Bari, ha espresso vicinanza al suo assessore: “Mi ha comunicato la sua volontà di dimettersi per difendere se stesso, la sua famiglia e la Regione Puglia. Lo ringrazio per il magnifico lavoro fatto, ha contribuito a rendere la nostra economia la più dinamica d’Italia per crescita del Pil e attrazione di investimenti”.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, Emiliano manterrà ad interim le deleghe lasciate da Delli Noci, ma non è escluso un possibile rimpasto o allargamento della giunta, specie in vista dei mesi finali di legislatura, che vedranno l’approdo in aula di provvedimenti delicati come la riforma dello Statuto e l’abrogazione della legge anti-sindaci, sostenuta da Antonio Decaro per favorire la candidatura di sindaci a lui vicini.
Maggioranza appesa a un filo e “Con” verso la dissoluzione
La defezione di Delli Noci segna anche il declino, forse irreversibile, del movimento civico “Con”, di cui era il coordinatore regionale. Una diaspora già in corso potrebbe portare i suoi consiglieri a confluire in un’unica lista civica insieme ad altri esponenti fuori dai partiti, in orbita Decaro.
Nel frattempo, lo scenario politico pugliese si fa più complesso: il centrodestra conta 19 consiglieri, ai quali vanno aggiunte Anita Maurodinoia e la dissidente 5S Antonella Laricchia, mentre acquistano sempre più peso i quattro pentastellati vicini a Giuseppe Conte, ago della bilancia di una legislatura ormai entrata nella sua fase più fragile. Oggi, un vertice con i segretari dei partiti e i capigruppo dovrà fare il punto sulla tenuta della maggioranza e sugli equilibri futuri in Consiglio.












