Un’operazione fulminea della Polizia di Stato ha sventato ieri mattina un probabile assalto armato a un furgone portavalori diretto verso la provincia di Foggia. Quattro uomini, di età compresa tra i 34 e i 60 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato nel quartiere San Girolamo di Bari. A vario titolo, sono accusati di ricettazione, porto abusivo d’arma e detenzione di dispositivi elettronici vietati. In carcere Felice Campanale, domiciliari pre-cautelari per Enrico Lopez, Alessandro e Andrea Pisani. Intanto, il video del blitz è diventato virale su social e chat.
L’azione investigativa, coordinata dalla sezione Contrasto al Crimine Diffuso della squadra mobile barese, rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione contro i reati predatori che negli ultimi mesi hanno colpito con forza il territorio pugliese, in particolare la zona della Capitanata, già teatro di numerosi assalti violenti a furgoni blindati.
Bloccati in un parcheggio, travestiti e armati
I quattro sono stati intercettati all’interno di un parcheggio condominiale, dove si erano nascosti a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta con targhe contraffatte. Alla vista degli agenti, hanno tentato la fuga tra i box, ma sono stati bloccati all’imbocco della rampa da un secondo gruppo di poliziotti che aveva già cinturato l’area.
Al momento del fermo, tutti i componenti del gruppo risultavano travisati con barbe e baffi finti, cappellini, occhiali da sole e collegati tra loro tramite ricetrasmittenti occultate nei vestiti e dotate di auricolari. Nell’abitacolo della vettura è stato rinvenuto un jammer a 16 antenne, capace di bloccare le comunicazioni su un raggio di 20 metri, e un secchio contenente chiodi saldati a sei punte, tipici degli assalti armati per forare pneumatici e impedire inseguimenti.
Uno degli arrestati nascondeva in un borsello una pistola Beretta calibro 9 corto, mentre un altro aveva con sé una pistola giocattolo priva del tappo rosso. La perquisizione di un box di loro pertinenza ha portato al sequestro di altri chiodi saldati e abiti utilizzati per il travestimento.
Inchiesta in corso, ipotesi: assalto a blindato nel Foggiano
Tutti gli elementi raccolti dagli investigatori lasciano ipotizzare che il gruppo fosse pronto a entrare in azione nelle prossime ore, con un possibile obiettivo localizzato nel Foggiano, zona già da tempo sotto osservazione per le azioni violente contro i portavalori.
Il soggetto trovato in possesso dell’arma vera è stato condotto in carcere, mentre gli altri tre sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria.
La procura precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, e che la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede processuale, nel pieno contraddittorio tra le parti. Intanto proseguono gli approfondimenti per verificare eventuali collegamenti del gruppo con altre rapine o reti criminali attive in Puglia.










