L‘associazione antimafia di Foggia “Giovanni Panunzio” celebra una delle sue colonne, Giovanna Belluna Panunzio, moglie di Michele Panunzio, figlio dell’imprenditore Giovanni Panunzio. Ecco l’omaggio dell’associazione nel giorno del compleanno della signora Giovanna, vicepresidente del gruppo legalitario: “Lei e suo marito rappresentano due figure fondamentali nella storia civile e morale del nostro Paese. La loro vita è profondamente intrecciata con una delle pagine più dolorose ma anche più luminose della lotta alla criminalità organizzata in Italia: il caso Panunzio.
Nel 1989 la mafia colpì con ferocia la famiglia Panunzio, avviando una lunga e drammatica stagione di estorsioni, intimidazioni e terrore che culminò, il 6 novembre 1992, con l’omicidio di Giovanni Panunzio, imprenditore foggiano che ebbe il coraggio, raro e incrollabile, di dire ‘no’ al racket. Per tre anni Giovanni resistette alle pressioni mafiose, denunciando e collaborando con le forze dell’ordine. Pagò con la vita quella scelta coraggiosa, diventando un simbolo nazionale della lotta alle estorsioni.
Ma dietro quel gesto di straordinario coraggio vi era una famiglia , che visse in prima persona il peso della paura, la solitudine del dissenso, il dolore della perdita. Giovanna, nuora di Giovanni, e Michele, suo figlio, hanno vissuto quegli anni terribili sulla propria pelle, affrontando un dolore indicibile con dignità, silenzio e forza. Le loro testimonianze, oggi, sono memoria vivente di ciò che accadde in quegli anni bui.
A distanza di decenni, Giovanna e Michele hanno intrapreso un cammino lungo e difficile di ricostruzione, di elaborazione del lutto e di trasformazione del dolore in impegno civile. Non hanno mai cercato vendetta, ma giustizia. Hanno scelto di tenere viva la memoria di Giovanni, facendo della sua storia un esempio per le generazioni future.
Oggi sono due pilastri dell’antimafia vera, autentica, libera da interessi e ipocrisie. Il loro impegno è diventato simbolo di una resistenza morale che non si piega al silenzio né alla rassegnazione.
Grazie a loro, e all’impegno dell’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti, guidata dall’avvocato penalista Dimitri Cavallaro Lioi del Foro di Bergamo, la figura di Giovanni Panunzio ha assunto una dimensione nazionale e internazionale. La sua storia viene raccontata nelle scuole, nelle università, nei contesti istituzionali e civili come esempio di coraggio e integrità.
L’Italia ha bisogno di testimoni come Giovanna e Michele. La loro voce, il loro ricordo, la loro testimonianza non solo tengono vivo il ricordo di Giovanni, ma insegnano a tutti noi che la legalità è un bene fragile, che va custodito ogni giorno, con coerenza e responsabilità.
Giovanna Belluna Panunzio e Michele Panunzio sono la coscienza viva di un’Italia che non si arrende.
Oggi, 1° giugno 2025, è la ricorrenza del compleanno di Giovanna Belluna Panunzio, vice presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio, grazie a lei, alla sua forza e alla sua storia personale intrecciata con la vicenda Panunzio, se oggi la figura di Giovanni Panunzio è ricordata e riconosciuta come esempio di coraggio civile. A lei vanno i nostri più sentiti auguri di buon compleanno, con profonda gratitudine e stima”.










