Un reclamo formale è stato presentato al Policlinico Riuniti di Foggia da Michele Dell’Anno, cittadino foggiano classe 1959, per lamentare l’assenza di risposte da parte della struttura sanitaria in merito all’esito di una biopsia prostatica effettuata ormai quasi due mesi fa, l’8 aprile 2025. La segnalazione, protocollata il 30 maggio con numero 000014113, arriva dopo due precedenti reclami registrati il 13 e il 23 maggio. Nessuno, finora, avrebbe fornito chiarimenti né informazioni al paziente.
Biopsia dell’8 aprile, ma nessun risultato
Nel modulo di reclamo, firmato e inviato via e-mail all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Policlinico, il signor Dell’Anno scrive in stampatello: “Segnalo l’ulteriore ritardo nell’esito della biopsia prostatica effettuata in data 08/04/2025. Ormai a ben due mesi dal prelievo”. Una situazione che genera frustrazione, preoccupazione e senso di abbandono, considerato anche il fatto che si tratta di un accertamento diagnostico delicato, potenzialmente legato a una patologia oncologica.
Nel testo, l’uomo esprime il desiderio di sapere “tempi e, nel caso questi si prolungassero, a chi mi devo rivolgere”. L’assenza di informazioni da parte della struttura sanitaria – lamenta – lo costringe a sollecitare per vie formali, senza alcun esito concreto.
Una questione di trasparenza e diritti
La vicenda mette in luce una delle criticità ricorrenti nella sanità pubblica: i ritardi nell’erogazione dei referti e la difficoltà, per i pazienti, di ottenere aggiornamenti. Nonostante le procedure ufficiali e la disponibilità di canali di comunicazione come gli URP, spesso l’iter delle segnalazioni si inceppa, con il rischio di lasciare le persone senza risposte anche su questioni sanitarie di rilievo.
In un periodo in cui la fiducia nei servizi pubblici è messa a dura prova, episodi come questo richiamano l’attenzione sulla necessità di potenziare l’efficienza interna e di garantire ai cittadini risposte certe e tempestive, soprattutto quando si tratta della loro salute.









