Si è svolta oggi in Regione Puglia un’audizione dedicata alla cementificazione abusiva della discesa verso Baia Zaiana, nel comune di Peschici, convocata su richiesta della consigliera regionale del M5S Rosa Barone. Al centro del confronto la vicenda dell’ultimo tentativo di intervento illegittimo, risalente ad aprile, quando furono cementificati circa 57 metri lineari del sentiero che conduce al mare, operazione poi interrotta grazie alla segnalazione di alcuni cittadini.
“Confronto utile, ma il Parco del Gargano è assente”
“È stato un momento importante – ha dichiarato Barone – per favorire un confronto tra il Dipartimento Ambiente della Regione Puglia e il Comune di Peschici, che ringrazio per la disponibilità e l’impegno. Ma non posso che stigmatizzare con forza l’assenza dell’Ente Parco del Gargano, un’assenza che purtroppo non è una novità”. Secondo la consigliera pentastellata, l’Ente Parco da tempo si dimostra estraneo alle dinamiche di tutela e valorizzazione del territorio, lasciando che le amministrazioni locali affrontino da sole questioni delicate come quella di Baia Zaiana.
Ordinanza di ripristino e richiesta di tavolo tecnico
Il Comune di Peschici, nel frattempo, ha emanato un’ordinanza che obbliga i responsabili dell’ultima cementificazione a rimuovere il basolato in cemento entro 30 giorni, ripristinando lo stato originario dei luoghi. L’atto è stato notificato anche alla Soprintendenza e all’Ente Parco, che dovrà esprimere un parere sulla compatibilità paesaggistica dell’area.
Per far fronte alla complessità della situazione, Barone propone l’istituzione di un tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti: “Serve individuare soluzioni ecocompatibili che consentano l’accesso alla spiaggia anche ai mezzi di soccorso, come richiesto dal Comune. E va risolto il problema annoso della proprietà del tratto di strada, attualmente intestato a un privato ma ritenuto, dal Comune, di pertinenza pubblica”.
“La spiaggia deve essere accessibile a tutti”
Barone insiste su un punto centrale: la necessità di rendere accessibile Baia Zaiana, ma nel rispetto dei vincoli ambientali. “Tutti devono poter arrivare in spiaggia, ma non sono i privati a dover decidere come farlo, né tantomeno a cementificare senza autorizzazioni. Occorre un intervento pubblico, pianificato e sostenibile”.
In conclusione, la consigliera ha annunciato che richiederà una nuova audizione, auspicando questa volta la presenza dell’Ente Parco del Gargano, per affrontare l’intera questione dei 135 metri della discesa, dove da anni insistono gradoni abusivi realizzati in sfregio ai vincoli ambientali e paesaggistici.
“La stagione estiva è alle porte – ha detto – e la tutela delle nostre spiagge non può più attendere”.













