Un romanzo che si fa visione, un ponte tra narrativa e innovazione tecnologica. “Live Forever – I Custodi del Tempo”, scritto dal foggiano Mauro Pompetti, ingegnere nucleare e imprenditore nel settore tecnologico, propone al lettore una riflessione sul rapporto tra memoria, identità e tecnologia, partendo da una storia immaginaria che affonda le radici in un’esperienza reale.
Un protagonista visionario tra lutto e invenzione
Il romanzo segue il percorso di Marcus, un ingegnere che trasforma il dolore per la perdita dei propri cari nella spinta per dar vita a Live Forever, una piattaforma digitale concepita per conservare i legami affettivi e le memorie familiari, sfidando il tempo attraverso l’uso della tecnologia.
Struttura narrativa e contenuti tematici
Il libro non si sviluppa lungo una linea temporale tradizionale, ma adotta una struttura non lineare, intrecciando episodi e riflessioni in una dimensione che richiama il concetto fisico dello spazio-tempo curvo. Accanto all’intreccio narrativo, l’autore inserisce tematiche etiche e filosofiche legate alla conservazione della memoria, al diritto all’oblio, alla permanenza dei legami dopo la morte.
Dal romanzo alla realtà: la piattaforma esiste davvero
Il progetto Live Forever non è solo finzione. La piattaforma esiste ed è stata realmente sviluppata dallo stesso Pompetti, che ha integrato elementi della propria esperienza professionale nella costruzione del romanzo. L’obiettivo è fornire uno spazio digitale per preservare ricordi, storie familiari e relazioni, rendendole accessibili nel tempo.
Personaggi e approccio multidimensionale
Oltre al protagonista, il romanzo presenta una serie di personaggi dotati di storie personali articolate, che rappresentano diverse sfaccettature del rapporto con la perdita, la memoria e la tecnologia. Ogni membro del team creato da Marcus ha un ruolo specifico e un vissuto che si intreccia con l’evoluzione del progetto.
Un libro che apre una riflessione sociale
“Live Forever – I Custodi del Tempo” si colloca tra narrativa speculativa e divulgazione, stimolando un confronto su temi attuali e sensibili, come il ruolo della tecnologia nella gestione del lutto e il significato sociale della memoria condivisa. Il volume si propone come un contributo al dibattito contemporaneo sul confine tra umano e digitale, tra ricordo e dimenticanza.










