Il Comune di Foggia presenta un quadro finanziario complessivamente solido, con una disponibilità di cassa al 15 aprile 2025 pari a oltre 123 milioni di euro, come certificato nella relazione del Servizio economico finanziario. Tuttavia, persistono alcune criticità strutturali che rischiano di compromettere la tenuta a lungo termine dei conti pubblici, in particolare sul fronte del recupero dei tributi locali e nella gestione delle società partecipate.
Oltre 123 milioni in cassa: c’è liquidità, ma serve efficienza
Il saldo di cassa del Comune ammonta a 123.868.678 euro, una cifra elevata che garantisce l’assoluta solvibilità dell’ente e l’assenza di ricorso ad anticipazioni di tesoreria. L’equilibrio di bilancio è pienamente rispettato, sia nella gestione corrente che in quella in conto capitale. Tuttavia, tale abbondanza di risorse non si riflette ancora in un’efficienza amministrativa piena, soprattutto per quanto riguarda le riscossioni.
Tributi e accertamenti: gettito ancora in affanno
I dati relativi alla riscossione dei tributi mostrano un ritardo significativo. Su oltre 120 milioni di euro di entrate tributarie previste per il 2025, risultano accertati 84 milioni, ma solo 4,5 milioni sono stati effettivamente riscossi, pari a circa il 5%. Questo ritardo è legato anche alla mancata approvazione delle tariffe TARI entro aprile, rinviata per legge al 30 giugno.
Anche i residui attivi derivanti da esercizi precedenti – in particolare quelli delle partecipate AMIU Puglia e ATAF – mostrano un basso tasso di riscossione. Su oltre 145 milioni di residui attivi, solo il 14% è stato riscosso. I residui del titolo 4 (entrate in conto capitale) presentano riscossioni inferiori al 7%.
Partecipate e crediti incagliati: nodo irrisolto
Resta critico il rapporto con le partecipate comunali, in particolare AMIU Puglia, Am Service e ATAF. L’organo di revisione ha sottolineato il ritardo nella parificazione delle partite debitorie e creditorie, segnalando un disallineamento tra i conti comunali e quelli delle aziende. Si chiede quindi una strategia chiara da parte del Comune, con la definizione di indirizzi operativi e il rafforzamento dei controlli, anche in vista del bilancio consolidato.
Pnrr, progetti in cammino ma con alcune lentezze
Sul fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la relazione evidenzia una buona capacità progettuale, con stanziamenti rilevanti già inseriti nel bilancio (oltre 116 milioni di euro di contributi agli investimenti). Tuttavia, la capacità di trasformare gli accertamenti in liquidità effettiva è ancora bassa: ad aprile 2025, la percentuale di riscossione delle entrate in conto capitale è dello 0,12%, segnale di ritardi nelle erogazioni e, in alcuni casi, nella rendicontazione.
Il Comune è invitato ad intensificare i controlli sui progetti Pnrr, verificando l’effettiva cantierabilità e accelerando la realizzazione degli interventi, pena il rischio di revoca delle risorse. La struttura amministrativa, seppur rafforzata, fatica a tenere il passo con la complessità procedurale imposta dal Piano. Il Comune di Foggia si trova in una situazione finanziaria potenzialmente favorevole, ma dovrà affrontare con determinazione la bassa capacità di riscossione, la gestione poco efficiente dei residui e la governance delle partecipate. Il Pnrr rappresenta un’opportunità, ma richiede un cambio di passo nella gestione amministrativa.










