Con il provvedimento di amministrazione giudiziaria del Foggia Calcio, disposto oggi dal Tribunale di Bari, “si cerca da un lato di tutelare la società, dall’altro gli stessi tifosi di fronte a infiltrazioni provenienti dalla criminalità organizzata, che con la violenza vogliono imporre i loro desideri su tutta l’attività della società calcistica”. Lo ha detto il Procuratore di Bari, Roberto Rossi, a proposito dell’inchiesta sulla strategia di attentati e minacce messa in atto dai clan per indurre la cessione sottocosto del Calcio Foggia 1920.
“L’attività di questi soggetti sottoposti a misura cautelare (quattro, ndr), era quella di voler entrare all’interno del Foggia Calcio per propri interessi personali, per degli interessi che avevano degli sviluppi all’interno del clan”, ha aggiunto. “È assolutamente necessario” che in casi come questi ci siano le denunce, presentate dal presidente del Foggia Nicola Canonico, “perché con le denunce abbiamo acquisito una serie di elementi importanti, e proprio per questo siamo stati capaci di intervenire per difendere il calcio sano”, ha concluso Rossi. (Ansa)









