Il Foggia è salvo. Batte il Messina con una rete di Emmausso e lo condanna alla retrocessione in serie D. Decisivo il portiere Perina che prima dice no ad una conclusione a colpo sicuro di Luciani, e poi allo stesso Luciani gli para un calcio di rigore. 10.0000 spettatori sugli spalti dello Zaccheria per l’ultimo atto di una stagione travagliata, e tra questi anche il giovane Matteo, il tifoso sopravvissuto alla tragedia di Potenza. Per lui solo applausi emozionanti. Partita da dentro o fuori. Ai pugliesi bastava anche il pareggio con qualsiasi risultato per ottenere la salvezza, ai siciliani no.
Il tecnico rossonero si affida al suo classico 4-4-2 con Sarr e Emmausso terminali offensivi. Parte bene il Foggia che dimostra subito di volerla vincere. Al minuto numero 18 Michele Emmausso fa esplodere lo Zaccheria con un gran gol di sinistro che non lascia scampo al portiere Kaprikas. Per l’ex di turno è il 10° gol in campionato. Il Foggia potrebbe raddoppiare poco dopo la mezz’ora ma la conclusione di Sarr è respinta dal portiere.
La ripresa si apre con la squadra biancoscudata che cerca di aumentare i giri alla ricerca del pareggio. Il Foggia da parte sua bada più a controllare e a difendere il prezioso vantaggio.
Al 15’ occasionissima per il Messina con Luciani che calcia a colpo sicuro ma trova un grande Perina che salva il Foggia. Gli ospiti attaccano, con la speranza di riaprire il match ma al 25’ i rossoneri vanno nuovamente in gol con Davide Mazzocco bravo a ribattere in rete una sciagurata respinta corta del portiere messinese. L’arbitro però annulla per fuorigioco dopo un consulto con il var. E sempre grazie alla tecnologia il signor Calzavara di Varese, un minuto dopo, assegna un rigore al Messina per un fallo di Parodi su De Sena. Dagli undici metri va Luciani, Perina para e tiene a galla ancora una volta i suoi. Si resta sull’1-0 per il Foggia. Errore pesantissimo per Luciani che verrà poi sostituito. Zunno sfiora il raddoppio nell’extra time. Dopo 8 minuti di recupero tutti a festeggiare la permanenza in C.










