Il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Mainiero incassa un’altra sconfitta giudiziaria nella battaglia sull’incompatibilità della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. La Corte di Appello di Bari ha rigettato il suo ricorso, confermando integralmente la decisione della Prima Sezione del Tribunale civile di Foggia, che già nel marzo 2024 aveva respinto le sue istanze.
La Corte conferma la legittimità della carica
La questione ruotava intorno al presunto conflitto tra il ruolo di dirigente scolastico della Episcopo e la carica di sindaco. Una tesi che i giudici hanno ancora una volta ritenuto infondata. Secondo la sentenza, non sussiste alcuna incompatibilità in quanto l’ex dirigente del Ministero dell’Istruzione aveva adottato tutte le misure previste dalla legge: prima con la richiesta di aspettativa non retribuita, depositata entro dieci giorni dalla proclamazione, e successivamente con la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, formalizzata con effetto dal 1° gennaio 2024.
Per i magistrati baresi, il decreto del Ministero datato 29 dicembre 2023, che accoglie la richiesta di pensionamento anticipato, ha definitivamente rimosso ogni potenziale incompatibilità.
Una lite definita “pretestuosa”
La Corte d’Appello è andata oltre, rafforzando il giudizio espresso in primo grado sulla temerarietà dell’azione legale intrapresa da Mainiero. Nella sentenza, si parla di una difesa “macroscopicamente infondata” e di una condotta che ha assunto i contorni dell’“abuso del processo”.
Secondo i giudici Maria Mitola, Emma Manzionna e Gaetano Labianca, Mainiero avrebbe agito “senza adoperare la normale diligenza” per comprendere l’infondatezza della propria posizione giuridica. Le argomentazioni sostenute sono state definite “palesemente infondate e inammissibili sotto plurimi profili”, confermando una linea già espressa in precedenza dal Tribunale di Foggia, che aveva parlato di un atto di “mero ostruzionismo politico”.
Nuova condanna al pagamento delle spese
Con questa seconda sconfitta, si aggrava anche il conto per l’ex candidato sindaco civico. Dopo la condanna di primo grado al pagamento di 30mila euro tra spese legali e risarcimento per lite temeraria, l’appello respinto comporta un ulteriore esborso di oltre 16mila euro.
La sindaca Episcopo, assistita dagli avvocati Gianluca Ursitti e Vincenzo Di Cicco, può così proseguire il suo mandato senza ulteriori ostacoli giudiziari. Mainiero, difeso dagli avvocati Francesco Visco e Gianfranco Corsini, si ritrova a fare i conti non solo con la chiusura definitiva del contenzioso, ma anche con una pesante censura sul piano giuridico e politico.









