A Carpino, nel cuore del Gargano, c’è un luogo che ha smesso da tempo di essere solo un bar per diventare casa, cultura e cuore pulsante del territorio. È il Numà, il locale dei fratelli Valentina e Antonio Romagnolo, oggi divenuto punto di riferimento per la movida locale e per chi cerca un’autenticità che vada oltre il divertimento.
Nel corso dell’ultimo fine settimana si è celebrata una delle serate più significative nella storia del Numà: una festa vissuta tra giovani, famiglie, danze e musica popolare, all’insegna della condivisione e del legame profondo con le tradizioni del Gargano.
Il tamburello come simbolo d’amore per la terra
Protagonisti assoluti della serata sono stati i Tarant Folk, gruppo musicale molto amato che da anni reinterpreta con successo i suoni della tradizione popolare. La loro esibizione ha infiammato il pubblico e si è conclusa con un gesto simbolico che ha commosso tutti: la donazione di un tamburello al Numà.
Un gesto potente, che secondo i fratelli Romagnolo racchiude un messaggio preciso: “Chi ama questa terra ha il dovere di custodirla, promuoverla e difenderla. Sempre.” Quel tamburello ora resta lì, in bella vista, a testimonianza dell’impegno culturale che il locale porta avanti.
Antonio Romagnolo: “Orgoglioso di questa comunità”
Sul palco è salito con voce emozionata Antonio Romagnolo, che ha voluto condividere con il pubblico il significato più profondo del progetto: “Sono orgoglioso di ciò che io e mia sorella Valentina siamo riusciti a costruire, insieme alla nostra famiglia. Orgoglioso dell’affetto che i carpinesi ci dimostrano ogni giorno e dell’energia dei ragazzi che rendono vivo questo territorio”.
Romagnolo ha voluto anche ringraziare pubblicamente l’amministrazione comunale e il sindaco Rocco Di Brina: “Non ha mai smesso di credere nei nostri sogni. Ci sostiene sempre, con passione e disponibilità. Grazie, Rocco, per tutto quello che fai per Carpino”.
Un futuro da scrivere insieme
A chiusura della serata, una promessa che sa di continuità e visione: “Ci rivedremo presto, con nuovi appuntamenti, tanta musica e soprattutto tanto divertimento. Vi aspettiamo, sempre, a braccia aperte.”
Il Numà si conferma così non solo un locale all’avanguardia, ma un vero e proprio presidio culturale, un punto di riferimento per chi crede che la musica, la bellezza e la partecipazione siano strumenti concreti per restare, resistere e rinascere. A Carpino, nel nome dell’identità.












