È finita al centro di un’inchiesta per falso ideologico Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Partito Democratico Filippo Caracciolo, per aver presentato titoli non veritieri durante la selezione pubblica per un incarico in Aeroporti di Puglia. La Procura di Bari ha avviato formalmente un’indagine dopo gli esposti presentati sia dalla stessa società aeroportuale sia dall’Università degli Studi di Bari, dalla quale è emerso che la laurea dichiarata da Fiorella non corrispondeva a quella effettivamente conseguita.
Laurea diversa da quella richiesta: da qui parte tutto
Fiorella aveva vinto il bando per la posizione di manager delle risorse umane attestando nel curriculum una laurea in Economia e marketing, requisito richiesto per partecipare alla selezione. Tuttavia, dalle verifiche è emerso che il titolo accademico effettivamente conseguito era in Scienze dell’amministrazione, sempre presso l’ateneo barese. Un elemento decisivo che ha fatto scattare l’allarme, portando alla denuncia da parte degli enti coinvolti e all’apertura dell’indagine.
Le dimissioni e la nota di scuse
Il caso era già esploso pubblicamente nei giorni scorsi, quando Carmela Fiorella si era dimessa dall’incarico. Lo scorso venerdì ha diffuso una nota in cui ha espresso rammarico e piena assunzione di responsabilità: “Mi scuso pubblicamente per quanto accaduto, sono pronta a rispondere del mio comportamento davanti alle autorità preposte”, aveva scritto. Ha anche voluto sottolineare l’estraneità del marito, il consigliere Caracciolo: “È giusto che paghi chi ha sbagliato e nessun altro. Mio marito era totalmente ignaro di tutta la vicenda”.
Un caso politico sensibile
La vicenda rischia di avere ripercussioni politiche, vista la vicinanza familiare con un esponente di primo piano del centrosinistra pugliese. Caracciolo, in passato assessore regionale, è attualmente uno dei volti noti del Pd in Puglia. Al momento, tuttavia, non risulta coinvolto nelle indagini e non vi sono elementi che facciano ipotizzare un suo coinvolgimento diretto nella selezione o nella gestione dei titoli presentati.
Le indagini della Procura proseguono, e nelle prossime settimane si attendono ulteriori sviluppi per chiarire ogni responsabilità.










