Il tema della sanità sul Gargano al centro di un incontro in Prefettura a Foggia con i sindaci delle località costiere. Un confronto che arriva dopo settimane di richieste, pressioni, proteste e cortei cittadini come l’ultimo a Vieste. Ed è stato proprio il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, a volere questa riunione, e a chiedere l’invio di personale medico in quelle città ad alta valenza turistica. Una sola è la soluzione. “Incentivare i medici, solo così – ha spiegato Nobiletti – si risolve questo problema. Altrimenti siamo qui a dire sempre le stesse cose. Tuttavia, a distanza di un anno ho trovato una Regione Puglia più disponibile a valutare questo tipo di soluzione, praticabile sia dal punto di vista amministrativo che da quello contabile. Incentivare i medici almeno durante il periodo estivo, obbligandoli a venire sul Gargano anche nei mesi invernali per coprire i turni al 118”.
Nobiletti è fiducioso, ma prima di cantare vittoria attende che si metta nero su bianco. “È un problema serio, ogni anno le solite richieste ma ad oggi nessuna risposta, anche se è da apprezzare lo sforzo dell’ASL Foggia. Utilizziamo i medici in pensione, se non ci sono i medici giovani. Nei pronto soccorso degli ospedali è stata prevista una retribuzione di 90 euro lorde all’ora. La stessa cosa perchè non la si mette in atto nelle località turistiche come Vieste e Peschici? Le aree turistiche del Foggiano non sono tante, pertanto i conti della Regione non subirebbero grossi scossoni. Mi è dispiaciuto non aver potuto interloquire con l’assessore Piemontese”.
Con i sindaci del Gargano, il prefetto Grieco il direttore generale dell’ASL Nigri, il direttore del Policlinico di Foggia, Pasqualone. In collegamento dall’assessorato regionale alla Salute, la dirigente Antonella Caroli. A margine della riunione ascoltiamo il sindaco di Rodi Carmine d’Anelli che ha ribadito che il problema è solo dovuto alla carenza di medici e infermieri. “Purtroppo non ci sono medici. L’ASL fa quello che può, ma se non c’è personale con chi vogliamo prendercela? Incentiviamoli quei pochi a disposizione, almeno per garantire una copertura nei mesi giugno-settembre. E che Dio ce la mandi buona”.











