“È sparita dai radar da qualche giorno”. Così fonti interne alla maggioranza descrivono la situazione della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, la quale circa una settimana fa avrebbe intimato i capigruppo di essere pronta a dimettersi se il campo largo progressista non presenterà una linea unitaria sul tema del Social Housing.
Tutti allora avrebbero preso le sue parole come una boutade, ma stando ai bene informati la prima cittadina potrebbe disertare anche il Consiglio di domani. “Non vuole essere presente quando la maggioranza si spaccherà”, è il commento di alcuni pentastellati.
PD e M5S hanno una posizione ben precisa, aderente alla delibera presentata dal super assessore Pino Galasso. Non c’è più nessun motivo per proseguire nell’iter decennale delle lottizzazioni dell’Housing. Pur con qualche mugugno anche i più riottosi e preoccupati dai ricorsi milionari (Italo Pontone, Annarita Palmieri e Mario Dal Maso) dovrebbero adeguarsi.
Ma nel campo largo le posizioni sono differenziate. Gli emilianisti di CON manderanno in soffitta l’Housing solo se le due maggiori forze politiche saranno compatte, ma andranno in ordine sparso i socialisti, i due eletti di Azione, Nino Formica e Pasquale Cataneo, che ha già dichiarato di essere ancora favorevole al piano così come lo era ai tempi dell’amministrazione di centrodestra.
Cosa faranno dagli scranni di opposizione? Potrebbero abbandonare l’aula se davvero gli animi si scalderanno.
Ma c’è chi scommette che il consiglio di domani finirà in un nulla di fatto. Con un rinvio per meglio acquisire i pareri dell’Avvocatura e della commissaria ad acta.
L’assenza della sindaca e una sua mancata gestione dell’aula con un discorso politico potrebbe essere un brutto precedente e una delegittimazione del suo ruolo.










