Undici anni dopo la prima delibera regionale, la Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Accadia è ancora ferma al palo. Lo denuncia con durezza il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis, intervenuto ieri in Prima Commissione regionale alla presenza del direttore amministrativo dell’Asl Foggia Michelangelo Armenise. “Ringrazio Armenise per le risposte esaustive – ha dichiarato De Leonardis – ma la verità è che siamo nel 2025 e i lavori non sono ancora partiti. È l’ennesima promessa mancata del centrosinistra pugliese”.
Il progetto nato nel 2014 e mai partito
La vicenda, come ricostruito dal consigliere, ha origine nel 2014, quando la Regione Puglia scelse Torremaggiore per la costruzione di un ospedale psichiatrico giudiziario. L’opera fu poi bloccata dal dissenso della comunità locale. Nel 2015 si passò al modello delle Rems, con tre strutture previste tra le province di Brindisi, Bat e Foggia. A oggi, l’unica mai attivata è proprio quella foggiana.
Dal 2022, Asl Foggia e Regione Puglia hanno individuato l’ex carcere di Accadia come sito definitivo. Ma, a distanza di tre anni, il cantiere non è ancora stato avviato. “Un ritardo inaccettabile – ha detto De Leonardis – se si considera che nel frattempo si è dovuto ripiegare su una struttura privata: la Crap di Manfredonia, con 20 posti letto, inaugurata nel 2023 per tamponare l’emergenza”.
“Foggia ancora dimenticata, serve una svolta immediata”
Secondo De Leonardis, il caso della Rems di Accadia rappresenta l’ennesima prova di una Capitanata trascurata dal governo regionale. “Parliamo di un’opera necessaria per dare risposte urgenti all’emergenza psichiatrica nelle carceri. Ci sono detenuti che dovrebbero essere curati in strutture adeguate, non rinchiusi dietro le sbarre. E invece, dopo undici anni, tutto è fermo”. Il consigliere ha infine assicurato che continuerà a vigilare sull’evoluzione del progetto, chiedendo tempi certi e un impegno concreto: “Basta annunci, ora servono i fatti”.












