La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, interviene con fermezza sulle polemiche e le accuse che si sono scatenate attorno alla recente ordinanza sulla malamovida, respingendo qualsiasi ipotesi di “desertificazione del centro” o di danni economici per i commercianti.
“Vedo tanta disinformazione e strumentalizzazioni sulla nuova ordinanza” ha scritto la prima cittadina, chiarendo che l’attività dei locali non subirà alcuna restrizione: “I locali fino a tarda notte possono fare ciò che vogliono, vendere ciò che vogliono e far consumare ciò che vogliono, nel rispetto e nei limiti delle vigenti normative nazionali”.
L’ordinanza, sottolinea la sindaca, riguarda esclusivamente i dehors e i tavoli esterni e prevede limitazioni solo dopo l’una di notte nei weekend, con l’obiettivo di evitare rumori molesti, schiamazzi e consumo eccessivo di alcolici, in particolare da parte dei minorenni. “Parliamo di minime limitazioni, pensate anche per il rispetto delle famiglie residenti, ormai esauste per il caos nelle ore tardo serali e notturne. Si tratta di una misura necessaria anche alla luce delle azioni legali che già pervengono ai nostri uffici”.
La sindaca Episcopo ha anche ricordato che le cosiddette “zone rosse” sono state individuate dal prefetto di Foggia, in base a valutazioni di ordine e sicurezza pubblica. E ha respinto con decisione alcune accuse mosse all’amministrazione: “Addirittura sento parlare di recessione economica, di lockdown commerciale, di desertificazione del centro e persino di impossibilità di trovare bottigliette d’acqua dopo la mezzanotte, tutto sempre a causa dell’ordinanza… Solo iperbole propagandistiche non corrispondenti al vero! Dentro i locali tutto è assolutamente inalterato”.
Un chiarimento che punta a smontare le critiche e a ristabilire i fatti: “Tanto per verità fattuale… per amore della città e per tutte le cittadine e i cittadini”.









