La Puglia si trova ad affrontare una grave emergenza idrica per il 2025. È quanto emerge dalla delibera approvata dalla giunta regionale, portata oggi all’attenzione del Consiglio regionale in una seduta monotematica dedicata alla crisi idrica.
Il quadro aggiornato alla fine di febbraio 2025 evidenzia una situazione critica, con una disponibilità complessiva di 327,74 milioni di metri cubi d’acqua nei sei invasi principali della regione (Pertusillo, Locone, Occhito, Monte Cotugno, Conza e San Giuliano), rispetto ai 432,09 milioni di metri cubi registrati a giugno 2024. Tra questi, l’invaso di Occhito risulta il più a rischio: se il livello delle piogge non dovesse migliorare, il volume utile per il prelievo potrebbe azzerarsi entro luglio 2025.
Tagli alla pressione e possibili restrizioni nell’uso dell’acqua
A partire da ottobre 2024, Acquedotto Pugliese (Aqp) ha avviato una riduzione della pressione nelle erogazioni per contenere i consumi e preservare le riserve. Le limitazioni proseguiranno nel 2025 e comprenderanno anche misure di sostegno agli agricoltori, che rischiano danni ingenti a causa della scarsità idrica.
Non è esclusa, però, un’ulteriore stretta sulle forniture. “In caso di peggioramento della situazione e totale assenza di piogge, i fabbisogni potabili potrebbero non essere completamente soddisfatti nel 2025”, si legge nel Piano di emergenza.
Investimenti e strategie per ridurre l’impatto della crisi
Per contrastare la carenza idrica e potenziare il sistema di approvvigionamento, la Regione ha già stanziato oltre 630 milioni di euro, mentre altri 735 milioni di euro sono previsti attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione e il Programma Regionale 2021-2027. Tuttavia, per completare il piano infrastrutturale strategico, sarà necessario reperire ulteriori 1,3 miliardi di euro. Il Piano prevede inoltre l’accelerazione delle opere pubbliche, attraverso la semplificazione normativa, l’assunzione di personale specializzato e il potenziamento degli strumenti digitali per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. La crisi in atto impone soluzioni rapide ed efficaci per garantire l’acqua ai cittadini e alle attività produttive della regione, in un contesto che potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi.












