Bovino, borgo dei Monti Dauni ricco di storia e di chi la storia la racconta, come Giovanni Totaro, autore di un testo dal titolo “La sacra spina e il sacro legno, due importanti reliquiari a croce custoditi nel Museo diocesano. La presentazione è avvenuta nella sede del municipio alla presenza della sindaca Stefania Russo, dell’arcivescovo Giorgio Ferretti e dello stesso autore.
“Questa pubblicazione – spiega Giovanni Totaro – per definire in che periodo sono stati realizzati i due reliquiari a croce, uno in legno e l’altro in argento, e da chi sono stati realizzati. La sacra spina è arrivata a Bovino tramite la nipote di Papa Benedetto XIII ed è custodita presso la cappella gentilizia del castello appartenuto ai duca Guevara. Nella tradizione orale si vuole che i Guevara l’abbiano ricevuta in dono dal Papa Gregorio XIII, anche se probabilmente il dono dovette essere indiretto, ovvero fatto a Giulia Boncompagni, che con la sua venuta a Bovino, provvide a portarla con se insieme alle altre reliquie. La croce veniva e viene tutt’ora esposta per le preghiere dei fedeli nelle occasioni di gravi calamità. Miracoli? Due belle attestazioni: il 14 settembre 1855, alcune gemme bianche sulla base della sacra spina. Era il segno del miracolo che stava avvenendo: la reliquia era stata esposta all’adorazione del popolo per implorare che il colera, allora in atto, cessasse di mietere vittime a Bovino”.
“Dal giorno dell’apparizione delle gemme iniziò a diminuire il numero dei decessi. L’altra attestazione di miracolo risale al 1932, il giovedì santo quando coloro che hanno attestato il fatto, notarono tre fiorellini bianchi sulla base della sacra spina. La mattina successiva la reliquia fu portata in processione nella chiesa dell’Annunziata per essere esposta alla venerazione dei fedeli, ricorrendo in quell’anno la coincidenza della festività dell’Annunziata con il venerdi santo. Il numero dei fiorellini era aumentato”. “Libri che conservano la memoria – hanno affermato l’arcivescovo e la sindaca -. Giovanni ama la sua terra e la racconta in maniera esemplare. Un uomo che fa onore a tutta la nostra comunità”.











